Sicurezza
Malori in ospedale, tre infermieri al pronto soccorso
La denuncia del Nursind: diversi episodi negli ultimi mesi sempre nelle sale operatorie del blocco G, giovedì il più grave con tre operatori che hanno lamentato problemi di tipo allergico e respiratorio. Ora il sindacato chiede la chiusura delle zone a rischio
EMPOLI. Operatori sanitari intossicati nelle sale operatorie del blocco G dell’ospedale di Empoli. La denuncia arriva dal Nursind, il sindacato delle professioni infermeristiche che rendi noti diversi episodi, preoccupanti, che si sono verificati negli ultimi mesi. Con quello di ieri che avrebbe fatto scattare l’allarme definitivo con tre infermieri costretti a ricorrere alle cure del pronto soccorso. «Il primo episodio – è scritto nel documento della segreteria provinciale di Firenze – risale al 26 febbraio 2013, giorno in cui in sala operatoria ambulatoriale del blocco G dell'ospedale di Empoli, si verificarono malori improvvisi che colpirono alcuni operatori; quattro di loro dovettero ricorrere alle cure del pronto soccorso. Nuovo episodio a fine aprile. Le verifiche fatte dall'azienda, a quanto ci è dato sapere, facevano supporre e ricondurre l'accaduto a sostanze volatili presenti nel circuito di areazione. Ma comunque le sale operatorie hanno continuato a funzionare.
Giovedì nuovo importante episodio che ha colpito gli operatori presenti con malori generalizzati; tre di loro sono stati trasferiti in pronto soccorso con importanti problematiche di tipo allergico e respiratorio, un'altra collega è stata soccorsa più tardi al proprio domicilio. Quello che però ci sconvolge – continua il Nursind – e ci allarma è che oggi, mentre stiamo scrivendo, ci risulta che le sale suddette siano ancora in funzione. È inaccettabile questo tipo di situazione più volte dichiarato anche dagli Rls (rappresentanti della sicurezza dei lavoratori) in cui si espongono operatori e utenti a rischi per la loro salute. Le sale operatorie devono chiudere fino a risoluzione definitiva delle problematiche che hanno portato a questa inaccettabile condizione di rischio».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
