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Le prossime elezioni dietro la bufera in giunta

Le prossime elezioni dietro la bufera in giunta

Divisioni sulla linea amministrativa in vista di una non rielezione di Occhipinti Il segretario Bartaloni: «Nel partito non esistono attriti, né rese dei conti»

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CASTELFIORENTINO. Dopo il terremoto in giunta, è arrivato il momento della verità. Il sindaco di Castelfiorentino Giovanni Occhipinti ha convocato una conferenza stampa per oggi nella quale spiegherà i motivi che hanno portato la vicesindaco Claudia Firenze e l’assessore Alessandro Dei a dimettersi. Il primo cittadino presenterà anche la nuova “squadra di governo” del Comune in vista dell’ultimo anno di mandato: se opterà per una redistribuzione delle cariche, oppure se nominerà almeno un nuovo assessore. Ma intanto la notizia delle doppie dimissioni ha sconvolto la politica castellana. E con il passare delle ore gli interrogativi non si sono certo disciolti. In pochi sono pronti a credere alla versione ufficiale, quella che fa riferimento a «motivi personali e di lavoro».

Probabilmente la nascita dell’associazione Adesso!Valdelsa, che già lavora in ottica amministrative 2014 può aver ulteriormente reso incandescente la situazione all’interno del Partito democratico castellano, con l’ala bersaniana particolarmente in fibrillazione. Ma solo uno dei dimissionari, la vicesindaco Firenze, è renziana. L’altro, nelle primarie democratiche aveva sostenuto l’allora segretario Bersani.

E allora probabilmente in questo contesto hanno pesato di più le divergenze di una parte del partito con la linea amministrativa di Giovanni Occhipinti, che potrebbe anche non essere ricandidato per un secondo mandato. Le sue quotazioni negli ultimi mesi sono scese, anche alla luce dello spostamento dell’ospedale Santa Verdiana: una patata bollente che secondo alcuni doveva essere gestita diversamente. L’attuale sindaco era stato indicato nella scorsa tornata elettorale come l’uomo che avrebbe dovuto unire un partito – quello castellano – già piuttosto spaccato. La missione non sarebbe stata compiuta completamente. E Occhipinti potrebbe anche rimetterci il secondo mandato. Alla luce di questo, Firenze e Dei potrebbero aver deciso di “smarcarsi”. L’altra versione dei fatti che gira nelle stanze democratiche castellane è che invece si tratti di una normale verifica dell’operato della giunta. Che i due, entrambi con deleghe di peso (industria, artigianato, commercio, turismo, agricoltura e gemellaggi per Claudia Firenze e istruzione, attività educative, sport e associazionismo per Dei), non avrebbero superato.

Intanto il Pd castellano, attraverso il suo segretario Sandro Bartaloni (in pole position per l’eventuale dopo-Occhipinti), prova a gettare acqua sul fuoco: «Nessun terremoto politico. All'interno del partito castellano non esistono attriti e rese dei conti legati alle primarie e alla situazione attuale nazionale, ma c'è un continuo confronto aperto e democratico, anche vigoroso, ma pur sempre un confronto, su questo come su altri fronti. Le insinuazioni che leggo sulla stampa locale sono quindi prive di fondamento. Per quanto riguarda Claudia e Alessandro, a loro va il ringraziamento per avere atteso, nonostante avessero manifestato per impegni intercorsi la loro impossibilità ad assolvere l'incarico in giunta, che il sindaco trovasse una soluzione senza creare un' impasse istituzionale. A Claudia e Alessandro rinnovo la mia stima e la riconoscenza per il lavoro svolto per l'amministrazione comunale». Anche se viene da pensare che se si fosse trattato di un “semplice” rimpasto di giunta, probabilmente l’intera situazione sarebbe stata gestita in maniera diversa. (l.a. - f.t.)

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