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Terremoto in giunta a Castello lasciano vicesindaco e assessore

Terremoto in giunta a Castello lasciano vicesindaco e assessore

Claudia Firenze e Alessandro Dei hanno rassegnato le dimissioni al sindaco Occhipinti Alla base della decisione una frattura insanabile all’interno del Pd tra bersaniani e renziani

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CASTELFIORENTINO. Un terremoto politico scuote il palazzo comunale di Castelfiorentino. La vicesindaco Claudia Firenze e l’assessore Alessandro Dei hanno rassegnato le dimissioni. Un doppio colpo alla giunta-Occhipinti, che perde due dei suoi sei componenti. Una colpo di scena le cui motivazioni vanno probabilmente ricercate nelle spaccature interne al Pd castellano. Per il momento le bocche dei protagonisti restano accuratamente chiuse. C’è poca voglia di commentare. Il sindaco Giovanni Occhipinti ha convocato per oggi la giunta, nel corso della quale «saranno discusse le dimissioni e ci sarà un confronto». E nel frattempo ha convocato per domani mattina una conferenza stampa per fare luce sulla vicenda. Curioso è che nella convocazione si faccia riferimento a dimissioni «per motivi strettamente personali e di lavoro». Difficile infatti che due componenti della giunta si siano resi conto di essere impossibilitati a proseguire nella loro attività amministrativa proprio nello stesso giorno e un solo anno dalle elezioni amministrative. Più probabile – secondo alcuni – che alla base della rottura ci siano i problemi interni al Pd, in equilibrio instabile già dalle primarie. Quando la “rossa” Castelfiorentino (da queste parti il Pci arrivava all’80%), votò compatta per Renzi (61%) con il sindaco Occhipinti e i “big” del partito schierati col sindaco di Firenze. Tra i filo-renziani non c’erano però Claudia Firenze, 35 anni, vicesindaco con le deleghe a industria, artigianato, commercio, turismo, agricoltura e gemellaggi. Alle amministrative del 2004 fu il consigliere più votato dei Ds, poi assessore fin dal 2006 col sindaco Cantini e quindi braccio destro di Occhipinti. E tra i renziani non c’era neanche Alessandro Dei, assessore all’istruzione, attività educative, sport e associazionismo. Il medico castellano si era schierato con Bersani.

Proprio sabato scorso è stata presentata ufficialmente (alla presenza della senatrice Laura Cantini) l’associazione renziana Adesso! Valdelsa, “gemella” di quella già nata a Empoli. E in molti sono convinti che ci sia un collegamento diretto tra il “battesimo” dell’associazione e le dimissioni dei due assessori. Che probabilmente – come tutta l’ala bersaniana – vede la nascita di “Adesso! Valdelsa” come un tentativo di bypassare il Partito democratico anche in vista delle elezioni amministrative del prossimo anno. Una sorta di “partito nel partito” composto dai renziani e che di fatto diventerebbe il “laboratorio” vero di preparazione dell’appuntamento elettorale. Dunque potrebbero esserci motivi politici alla base del terremoto, anche se non è escluso che abbiano influito anche divergenze sulla linea amministrativa. Soltanto i diretti interessati potranno fare chiarezza. A meno che non decidano di portare avanti – di fronte ai castellani – la linea delle «motivazioni personali e di lavoro».

Intanto il Pdl di Castelfiorentino chiede chiarezza in tempi brevi: «Per le importanti deleghe che Dei e Firenze avevano assegnate, è auspicabile un pronto chiarimento su come si intenda redistribuirle. Probabilmente, le lotte interne al Pd, anche a Castelfiorentino stanno provocando scosse telluriche inimmaginabili. Per quanto ci riguarda, nell'attesa di novità, rinnoviamo al sindaco la richiesta di interventi decisi sulla questione dell'ospedale Santa Verdiana (il 12 giugno prossimi scadono i due mesi che si era preso l'assessore regionale alla sanità per tornare a Castelfiorentino), sulla 429, chiedendo con forza il nuovo cronoprogramma dei lavori alla Provincia, sugli aiuti alle imprese, anche con la previsione del bilancio 2013. Nelle prossime settimane organizzeremo un incontro coi commercianti del centro storico, anche loro alle prese con innumerevoli problematiche, irrisolte da anni».

Lucia Aterini

Francesco Turchi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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