Finanza
«Il mancato introito è l’ultimo dei problemi»
Il delegato Mangani spiega le difficoltà delle amministrazioni: «Non ci sono certezze per i bilanci»
EMPOLI. La sospensione dell’Imu sulla prima casa e sugli immobili rurali non mancherà di creare problemi alle amministrazioni locali. Non tanto per il mancato introito, calcolato nell’Empolese Valdelsa nella misura di 8 milioni di euro (tenendo conto del mancato pagamento delle pertinenze agricole, ma anche dell’introito derivante dalle abitazioni principali di pregio), quanto per la mancanza di certezze a fini della chiusura dei bilanci di previsione 2013. «Il mancato incasso dell’Imu sulle tipologie di immobili per cui è stata varata la sospensione è, tra tutti, il problema minore – spiega Giulio Mangani, sindaco di Montespertoli e delegato a bilancio e tributi dell’Unione dei Comuni – visto che da quello che si è appreso dovrebbe essere coperto da un anticipo di cassa da parte dello Stato (anche se ieri mattina il presidente reggente dell’Anci, Alessandro Cattaneo, del Pdl, ha confermato che questo meccanismo di copertura potrebbe comunque creare problemi agli enti locali, ndc). A preoccuparci maggiormente sono le conseguenze che il provvedimento potrebbe avere sulla programmazione dei Comuni».
E per programmazione si legga bilanci. Non è un caso che ancora, eccezione fatta per Cerreto Guidi, tutte le altre amministrazioni non hanno approvato il documento che invece andrebbe sottoscritto nei primi mesi dell’anno. «La difficoltà maggiore è che non sappiamo quanti soldi avremo a disposizione nell’anno in corso – continua Mangani – e di conseguenza è difficile mettere a bilancio entrate ed uscite. Innanzitutto non sappiamo quanto frutterà l’Imu perché, seppure l’indirizzo generale nella nostra area è quello di confermare le aliquote dell’anno scorso, le eventuali modifiche potranno essere effettuate da agosto in poi. Senza contare il fatto che questo calcolo, che nel 2012 era stato fatto peraltro con degli errori anche vistosi dal governo centrale, per il 2013 dovrebbe essere fatto dai Comuni stessi che si intascheranno quasi tutto il gettito. A questo proposito mancano certezze anche sul fondo di solidarietà intercomunale, che sostituirà i trasferimenti dovuti al mancato incasso derivante dall’Imu sulle attività produttive».
Dubbi consistenti, poi, sono nutriti nei confronti dello slittamento per decine di migliaia di famiglie dell’Empolese Valdelsa dei conguagli sia dell’Imu sia della Tares all’autunno. «Con questo sistema, la tassa municipale unica per i possessori di prime case dovrà essere versata interamente nella seconda rata – aggiunge – così come il conguaglio della Tares, pagata finora solo in parte. Al di là delle nostre difficoltà di amministratori, c’è da valutare le ricadute sociali che una imposizione così sbilanciata sulla seconda parte dell’anno potrà avere sulle famiglie». ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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