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“La città che vorrei” ecco le proposte per spazi e parchi

“La città che vorrei” ecco le proposte per spazi e parchi

Raccolte dal Comune per il nuovo regolamento urbanistico Una necessità di tutti: «Un luogo per iniziative pubbliche»

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MONTELUPO. Dal 6 all’8 giugno saranno presentate le idee scaturite dagli incontri e l’elaborazione fatta dagli uffici comunali rispetto al nuovo regolamento urbanistico. Sarà un’altra opportunità d’incontro dove fornire ulteriori indicazioni e suggerimenti. Un buon numero di cittadini hanno preso parte ai laboratori di discussione organizzati in vista della nuova stesura.

I gruppi sono stati articolati in giovani, popolazione in età lavorativa, over 65 e donne. I partecipanti erano equamente distribuiti fra uomini e donne ed è da rilevare un’importante partecipazione da parte dei giovani con un’età compresa fra 16 e 25 anni. Gli incontri «sono stati un’opportunità per discutere sullo stato attuale della città, sulle necessità strutturali, ma anche sui bisogni di servizi nuovi o organizzati in modo differente - spiega il Comune - Una necessità fra tutte accomuna tutti i partecipanti: la creazione di spazi di socializzazione al chiuso, possibilmente autogestiti».

«A Montelupo manca un luogo dove sia possibile organizzare iniziative pubbliche, feste, fiere, assemblee, esposizioni, proiezioni. Dovrebbe essere una struttura pubblica autogestita», sostengono i ragazzi. Per gli over 65 dovrebbe essere un luogo di incontro fra generazioni, mentre una delle partecipanti al gruppo delle donne ha raccontato che al circolo di San Quirico le famiglie si ritrovano per trascorrere il loro tempo . «A volte siamo anche in 70! Ritrovarci tutti è possibile perché conosciamo una persona del circolo che ci mette a disposizione la sala». Un’altra partecipante ha ribadito il concetto della natura pubblica di questo luogo «deve essere uno spazio neutro, di proprietà comunale e affidato in gestione alle associazioni».

Il più grande parco cittadino è vissuto da tutti come una risorsa importante da sfruttare e valorizzare. Le piste ciclabili sono state oggetto di un acceso dibattito: alcuni lamentano la scarsa illuminazione, altri fanno presente che la rete attualmente realizzata è perfetta per il tempo libero, ma poco utilizzata da chi si deve spostare dalla frazioni verso il centro e viceversa. Via fratelli Cervi è stata segnalata come una delle zone più problematiche da questo punto di vista. «Purtroppo la riqualificazione di quella zona è dipendente dalla realizzazione di alcuni progetti privati che sembravano dover partire in tempi brevi e che invece stanno ritardando per cui occorrerà capire tempi e modi di intervento», spiega l’architetto Riccardo Manetti, responsabile del servizio assetto del territorio del comune di Montelupo. Attualmente l’ufficio urbanistica sta elaborando e valutando le proposte per inserirle in un quadro organico che verrà discusso con la popolazione nella mostra laboratorio che sarà allestita dal 6 all’8 giugno.

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