Trasporti
Bircolotti: «La mossa? Data al momento giusto»
Il mossiere racconta i momenti difficili vissuti sul verrocchio: «Il mio self-control messo a dura prova ma con me si parte solo quando tutti se la possono giocare»
FUCECCHIO. Tra i vincitori del Palio di Fucecchio c'è anche chi ci mette il mossiere Renato Bircolotti. Non era facile dare la mossa in una finale molto accesa, in cui le due acerrime rivali per antonomasia, Porta Raimonda e Bernarda, hanno fatto di tutto per non dare vantaggi all'avversaria. Ma Bircolotti è riuscito a tenere i nervi saldi mantenendo la calma anche quando i fantasmi sembravano aver fatto di nuovo capolino in Buca come nel 2009. Alla fine la lunga pazienza ha dato ragione al mossiere aretino, visto che nella finale, nonostante qualche polemica prima di Massarella e poi della stessa Torre (dopo la caduta di Walter Pusceddu prima della partenza buona che ha portato al trionfo dei biancazzurri), ha permesso a tutti di giocarsi la possibilità di conquistare il cencio.
«Ho cercato di non perdere mai la calma - racconta Bircolotti il giorno dopo il Palio - anche se la tensione saliva. Il mio self-control è stato messo a dura prova, ma gestire una mossa non è mai facile soprattutto quando sono protagoniste delle contrade rivali. Il lavoro di un mossiere, per come lo interpreto io, è dare la mossa cercando di dare la possibilità a tutti di giocarsela. E credo che la mossa della finale abbia rispecchiato queste prerogative». Due batterie “tranquille”, mentre c’è voluto oltre un’ora e mezzo per vedere il via che ha portato al trionfo di Torre. «Le due batterie iniziali sono state tutto sommato tranquille anche perché non c'erano rivali nel lotto. La finale ha visto complessivamente cinque abbassamenti del canapo, ma soltanto in un caso si è trattata di falsa partenza. Negli altri di forzature del canapo che, per evitare problemi o infortuni ho deciso di abbassare. Credo che abbia pagato la scelta di alzare il canapo all’altezza della pancia dei cavalli evitando problemi maggiori». La partenza falsa ha generato qualche malumore, ma Bircolotti difende il suo operato. «La situazione è molto chiara da poter spiegare - prosegue - Sant'Andrea di rincorsa non era entrata e la partenza non poteva essere data visto che il regolamento è inequivocabile. Sinceramente dare il via senza che la contrada di rincorsa fosse dentro sarebbe stata una forzatura clamorosa, penalizzante per lo spettacolo del Palio e per un popolo. La mossa va data solo quando ci sono i requisiti regolamentari e non perché il tempo sta passando e gli animi si stanno un po’ scaldando». Bircolotti parla poi della situazione regolamentare. «La finale si è chiusa con due ammonizioni per Raimonda, una per Bernarda e Sant’Andrea. Si può discutere di tutto, ma personalmente non cerco mai di usare sanzioni in maniera illogica». Bircolotti ringrazia poi la città di Fucecchio. «Mi hanno fatto piacere molti attestati di stima che ho ricevuto dopo l'uscita dalla Buca - conclude - purtroppo il compito di un mossiere, in alcuni casi, può anche scontentare qualcuno. In questo caso quello che mi ha fatto piacere è che tutte le contrade abbiano avuto modo di giocarsela. Per un lungo pomeriggio abbiamo assaporato delle belle sensazioni di Palio, che solo le manifestazioni di provincia sanno ancora oggi regalare».
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