Il Tirreno

Empoli

LA CURIOSITÀ/2

Il ruolo degli Scolopi nell'Ottocento

Nel 1869 elogiati a Empoli dal livornese Francesco Carega

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EMPOLI. Ricordate Francesco Carega, il livornese che aveva partecipato ai moti risorgimentali, poi deputato del Regno d'Italia nel 1860? Quello che di mestiere faceva il tecnico agronomo e che durante i suoi incarichi di governo abitò per anni a Spicchio, in Bellosguardo? Ecco, oggi proseguiamo il nostro racconto della sua idea, contenuta nel volumetto dato alle stampe nel 1869, dal titolo "Empoli e il suo avvenire", di come sarebbe stato possibile trasformare Empoli in "un quartiere suburbano" della capitale Firenze. «All'istruzione dei maschi ha il comune degnamente provveduto istituendo da parecchi anni il ginnasio e le scuole tecniche, retti entrambi dai molto Reverendi PP. Scolopi; ai quali io, né sospetto, spero, per tendenze clericali o soverchiamente ortodosse, né affatto imperito dell'insegnamento, cui mi onoro di aver appartenuto, ho stimato grande ventura poter affidare l'unico mio figlio trilustre; del che non avendo che ad applaudirmi, colgo volentieri questa occasione per attestare loro pubblicamente la mia riconoscente ammirazione per lo zelo cui rispondono all'impegno assunto. Sarebbe molto desiderabile che il Municipio completasse quell'istituto, ormai cresciuto in bella fama, valendosi sempre degli stessi Scolopi in quanto sia possibile, coll'aggiungervi tutti gli insegnamenti liceali e la sezione agronomica almeno di istituto industriale e professionale». Riflettiamo un attimo sulla lungimiranza del Carega. E non sarebbe interessante, oggi più che mai, pensare di istituire almeno una sezione di un istituto agrario in Empoli? (p.s.)

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