Sicurezza
I paesani diventano operai per non far sparire il calcio
Lavori fai-da-te al campo di Avane: c’è chi taglia l’erba e chi sistema le porte «Solo così possiamo andare avanti, l’impianto è il centro vitale del quartiere»
EMPOLI. Il calcio ad Avane vuol tornare ad essere un punto di riferimento, un momento di aggregazione per tutto il quartiere, «un fatto di socializzazione imperdibile» come dice il presidente della società Leonardo Gambacciani. Il sodalizio, una di quelli storici a Empoli, nato nel 1948, è rimasto oggi con una sola formazione di terza categoria, ultima nel campionato appena concluso. Al di là dei risultati, però, ad Avane c’è la voglia di rinascita, i dirigenti non si sono arresi e oggi ci credono più che mai. Si inizia sistemando il terreno di gioco, tutti insieme come una squadra. Ieri mattina il presidente e altri membri del direttivo, oltre a qualche cittadino di Avane, si sono ritrovati al campo sportivo e divisi i compiti. Chi ha iniziato a tagliare l'erba, chi a sistemare le porte degli spogliatoi e quelle da gioco, a togliere le reti per poi sostituirle.
«Siamo consapevoli che questo è un luogo da difendere - spiega il presidente Gambacciani - per i ragazzi del quartiere poter contare su un’area come il campo sportivo è di vitale importanza, evitano di stare in casa e fanno aggregazione». Anche l'amministrazione comunale si è mossa per dare una mano. «Da quest’anno - specifica il presidente - il Comune ha deciso di dare in gestione alle polisportive i campi sportivi del territorio. Abbiamo firmato un contratto che in due anni ci garantisce 31mila euro da investire. La speranza è che bastino per le cose da fare, in ogni caso il lavoro di noi addetti all'impianto resta assolutamente importante, vitale per società come questa». In attesa dei primi soldi comunali, ad Avane non si perde tempo. Ieri i dirigenti hanno passato l'intera giornata a lavorare per far tornare “splendente" l'impianto. I lavori dureranno ancora delle settimane grazie alle braccia del presidente attuale e di quello storico Riccardo Maestrelli. Di Liviano Parlanti, Saverio Iacoi, Corrado Corradini, Carlo Cioni, Leonardo Lunardi, Luciano Santini, Mauro e David Tognetti, Giacomo Cannizzaro, Francesco Borghini. «Andiamo avanti con passione e chiediamo a tutta la cittadinanza una mano che è ben gradita - chiude Gambacciani - perché lo stadio è un bene di tutti. Siamo pronti a ripartire col campionato di terza categoria e diversi giocatori nuovi. In panchina ci sarà mister Daniele Pinzani».
Filippo Cioni
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