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Eventi e volontariato il cuore di Gambassi batte al circolo Arci

di Filippo Cioni
Eventi e volontariato il cuore di Gambassi batte al circolo Arci

Nuova Resistenza festeggia 50 anni tra arte, teatro e musica «Con la socializzazione sfidiamo la crisi economica»

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GAMBASSI TERME. «È soprattutto in un momento di crisi economica e di valori come quello attuale che luoghi come questo vanno difesi e riscoperti. Luoghi che non si devono perdere, soprattutto adesso che dividere il peso della vita, condividere idee, stare insieme, difendere certi principi sociali è ancora più necessario». All'Arci Nuova Resistenza di Gambassi Terme Alessio Lami, operaio di 44 anni, tiene a sottolineare quello che, in sintesi, è il motto che muove una bella realtà di centottanta soci.

Anche qui, come negli altri circoli, nulla si fa a scopo di lucro. Il volontariato ha il fine più alto di coinvolgere un'intera comunità in maniera sana e costruttiva, fare gruppo, essere tutti insieme una grande famiglia. Alessio, per esempio, ha contribuito creando dopo anni di impegno un laboratorio teatrale nel circolo che è riuscito a coinvolgere diversi ragazzi di Gambassi e che oggi è una solida realtà sul territorio comunale.

I giovani all'Arci non mancano, e anche loro sono parte integrante del circolo che, grazie anche alle tante attività che promuovono, riesce a far tornare i conti e andare avanti. Si chiama ArciPicchia il gruppo che hanno creato per riassumere dentro le loro idee e iniziative. Ce ne sono tante, dal teatro alle mostre fotografiche, dalle “cene con delitto” agli spettacoli.

C'è chi, come la ventiquattrenne Norma Marotta, neolaureata, viene da Certaldo per frequentare la casa del popolo. «In questo tipo di ambienti ci sono cresciuta, li ho vissuti da sempre. A Gambassi in particolar modo trovo una grande possibilità di espressione, possiamo portare avanti le nostre idee. Non pesa venire da fuori, conta quello che possiamo fare per difendere un luogo come questo». Dove tutto è gestito da tutti «e dove il campanilismo non esiste – dice chiaro Claudia Giolli che fa parte del consiglio – essere qui vuol dire volere bene a Gambassi, uniti e senza distinzioni».

Niente è dato in gestione nell'immobile di piazza Di Vittorio, anche al bar si fanno i turni. «E ci si responsabilizza – dice la trentaduenne Laura Tinti – sono entrata qui col teatro ma quando fai parte di questo gruppo non puoi che imparare a fare un po' di tutto, come per esempio gestire un bar».

Il Nuova Resistenza festeggia quest'anno i cinquant’anni di attività. Ad inizio anni Novanta un prestito dei soci ha salvato il circolo da un momento difficile, poi col presidente Mauro Bracali (in carica fino al 2009) e oggi con Giuliano Fungardi ha trovato una sua stabilità economica, è cresciuto nei numeri e nelle attività svolte.

Che sono numerose, dalla tombola alla cucina al ballo nella grande sala Calypso, ci sono le iniziative dei giovani e gli spazi del circolo sono sempre a disposizione del comune e delle associazioni, come per esempio l'Auser, o le contrade del palio.

Uno degli appuntamenti di punta è senza dubbio il concorso biennale di pittura estemporanea conosciuto in tutta Italia. Nato con Loriano Leoncini e Paolo Fedeli, si svolge da oltre trent’anni in una sola giornata in cui i pittori sono chiamati a realizzare da zero le loro opere ispirate a Gambassi.

Negli anni ha richiamato artisti di grande livello da tutta la Penisola. «Oggi come non mai le attività hanno un'importanza notevole – spiega il presidente Giuliano Fungardi – sia dal punto di vista associativo che economico. Non possiamo nascondere il fatto che in questi anni i circoli sopravvivono grazie al ricavato della attività svolte, da questo punto di vista siamo molto attivi grazie a tutti i nostri soci. I ragazzi così come tutti gli altri, in particolar modo anche le nostre molte donne che hanno un ruolo importante nella gestione delle attività».

Fungardi ha 57 anni, dipendente Asl, in carica dal 2009, mostra tutta la sua modestia. «Anch’io come gli altri dedico molto del mio tempo all'Arci – spiega – ma ci sono persone che lo vivono ancora più del sottoscritto e il primo ringraziamento va a loro che pur non percependo un euro permettono a questa realtà di andare avanti e così i propri valori». Fungardi non nasconde il momento di difficoltà generale che si trovano a dover affrontare realtà come i circoli. «Sono tante – sottolinea – e i costi sempre di più. Pensiamo anche al fatto che molte delle strutture sono vecchie, richiedono manutenzioni e anche solo il riscaldarle comporta spese importanti. Oggi poi si sono aggiunte tasse, c'è da fare i conti con il costo della raccolta dei rifiuti porta a porta che su attività come le nostre incide molto. Solo fare la differenziata si rivela un impegno mastodontico, ma ci siamo organizzati. Ripeto che oggi senza le attività i circoli non potrebbero andare avanti e per ora ce la stiamo facendo. Attualmente con le altre realtà Arci ci stiamo confrontando sui problemi come questo».

Ma la Nuova Resistenza non dimentica la solidarietà, che è uno dei suoi fiori all’occhiello. L’Arci di Gambassi Terme si è mosso per dare una mano all’Emilia colpita dal terremoto. Infatti con il ricavato di quattro serate invernali della tombola unito ai soldi raccolti in una serata alla pizzeria “Il platano” che il circolo prende in gestione una settimana in estate, sono stati raccolti tremila euro che saranno consegnati ad un circolo terremotato dell'Emilia. Inoltre il circolo ha dato anche un importante sostegno all'associazione Neri e Ferramosca, supportandola sempre nelle proprie iniziative.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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