Sicurezza
Una donna a capo dell’Asl arriva Monica Pioli
Eugenio Porfido ai primi di giugno andrà a dirigere l’azienda di Livorno Il nuovo direttore proviene dall’Estav e ha avuto già un’esperienza a Empoli
EMPOLI. Dopo tante indiscrezioni siamo arrivati alla nuova sistemazione delle pedine. Il direttore generale Eugenio Porfido lascerà Empoli ai primi di giugno e al suo posto è in arrivo Monica Pioli, 50 anni, originaria di Incisa Valdarno e che dal 2012 ha ricoperto l’incarico di direttore generale dell’Estav Sud -est.
Ormai da mesi era in ballo questa riorganizzazione che prevede anche altri spostamenti. Tra questi quello del precedente direttore dell’Asl di Livorno Monica Calamai diretta all’azienda ospedaliera di Careggi. Eugenio Porfido, nato a Bergamo 56 anni fa, è arrivato in Toscana nel 2008 per guidare l'Asl 11. E in questi anni ha gestito la riconversione degli ospedali dell’Empolese Valdelsa subito dopo l’apertura del nuovo ospedale San Giuseppe. Un passaggio fondamentale che si è concluso con la “grana” Santa Verdiana che dovrà essere sottoposto a interventi strutturali importanti rispetto alla stabilità e al rischio sismico. Da qui dovrà partire il lavoro del nuovo direttore generale, con una laurea in Scienze Politiche, che ha maturato una lunga esperienza in diversi uffici della Regione Toscana (partita dal servizio casa e dall’ufficio presidenza). Pioli ha già lavorato poi anche all’Asl 11 in qualità di responsabile del servizio economato nel 2000 e fino al 2003. E dal 2006 è stata nominata direttore amministrativo dell’ente per i servizi tecnici-amministrativi dell’ Estav centro. Per la prossima settimana è prevista l’ufficializzazione del cambio al vertice con la riunione della conferenza dei sindaci .
Subito critico il Pdl a livello regionale sul cambio dei direttori. «Ancora una volta si sentono i soliti nomi - spiega Stefano Mugnai - Cosa nasconde questo valzer in cui tutto cambia perché nulla cambi? Assenza di strategia. Ed è un gap che si traduce nella pianificazione: il vecchio piano sanitario è scaduto nel 2010; la stesura del nuovo è stata sospesa a metà legislatura e ora dubitiamo che in quest’ultimo scorcio del quinquennio si riuscirà a redigerlo». «La sensazione diffusa, a questo punto non solo presso l’opposizione, è di una mancanza di strategia complessiva. Allora proviamo noi, ad avanzare una proposta: se l’ipotesi di una staffetta Piovi-Porfido si concretizza e l’Estav dovesse rimanere senza direttore generale, perché non pensare a cogliere l’occasione per dare, da parte della giunta ai cittadini e al consiglio regionale, un segnale di buona volontà accorpando finalmente i 3 Estav? Il Consiglio questo indirizzo lo aveva espresso coralmente già nell’estate 2011: cosa si aspetta ancora? ».
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