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Un centro per gli sfrattati lo apre la Misericordia

Un centro per gli sfrattati lo apre la Misericordia

Verrà allestito in un immobile che si trova in via Due Giugno e verrà ristrutturato Probabile l’apertura con minimo 24 posti letto entro la fine dell’anno

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CERTALDO. A Certaldo c’è un immobile in via Due Giugno che la Misericordia di Certaldo sta ristrutturando a proprie spese per realizzarci un centro di accoglienza temporanea rivolto ai bisognosi. Persone che non hanno casa e hanno situazione di grosse difficoltà economica. L’immobile si trova sopra la farmacia comunale, in una posizione centrale del paese, vicino alla stazione ferrovaria.

Saranno tra i 24 e i 30 posti letto che saranno messi a disposizione dalla confraternita certaldese. L’immobile sarà pronto entro la fine del 2013. Ieri sera, dalle 21 in poi, nel consiglio comunale a Certaldo si è discusso dell’approvazione di una convenzione fra il Comune di Certaldo e l’Unione dei Comuni dell’Empolese Valdelsa in merito a questo immobile perché l’Unione metterà una quota per ogni Comune e darà vita ad una sorta di regolamento per capire quali sono le persone che hanno i requisiti per essere inserite in questo immobile che verrà messo a disposizione di recente.

L’immobile al momento ospita i profughi provenienti dalla Libia e dall’Africa più in generale. E questi profughi abitavano nel viale Matteotti a Casa Gori. Si tratta di persone sposate e una coppia di queste di recente ha avuto anche una bambina (tra l’altro il nome della piccola è stato scelto dai volontari della Misericordia).

Per il futuro dei profughi che si trovano nello stabile di via II Giugno, in ogni caso, si attendono disposizioni da parte del ministero competente.

Questo è uno dei tanti progetti che riguarda le fasce più bisognose della popolazione e l’idea di realizzare questo centro di accoglienza temporanea è arrivato sul tavolo del governatore Alessandro Trapani circa due anni fa quando Certaldo appunto accolse una decina di profughi scappati dalla guerra, sempre da alcuni paesi dell’ Africa.

Questo progetto, in ogni caso, riguarda solo l’accoglienza e l’emergenza abitativa. E, si tiene a sottolineare, non ha nulla a che vedere con il progetto del centro di identificazione ed espulsione che era stato inizialmente progettato nell’ex aeronautica.

Il progetto si concretizzerà entro la fine anno. Questi sono i passi: la prossima settimana il progetto verrà approvato all’Unione dei Comuni e poi seguirà la firma a tre: Misericordia, Comune e infine Unione.

Il progetto è dunque pronto a decollare e il centro per l’emergenza abitativa potrebbe anche aprire prima della fine dell’anno, forse anche subito dopo la fine dell’estate.

Giacomo Bertelli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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