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Troppi danni preoccupa l’aumento dei cinghiali

EMPOLI. Diminuiscono i cacciatori ma in compenso aumentano gli ungulati, che ogni anno arrecano danni e causano incidenti stradali. Un fenomeno che colpisce il circondario Empolese-Valdelsa, ma in...

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EMPOLI. Diminuiscono i cacciatori ma in compenso aumentano gli ungulati, che ogni anno arrecano danni e causano incidenti stradali. Un fenomeno che colpisce il circondario Empolese-Valdelsa, ma in generale tutta la Toscana e che sta creando non pochi problemi. L’assessore all’agricoltura della Regione Gianni Salvadori, rispondendo ad un interrogazione del consigliere Antonio Gambetta Vianna, capogruppo di Più Toscana, sui danni provocati dagli ungulati all’agricoltura e agli allevamenti, si è dichiarato «Preoccupato dalla diminuzione dei cacciatori, perché il controllo delle presenze dei capi passa dall’abbattimento e si rischia in tempi non molto lontani che la Regione debba pagare interventi di abbattimento programmati».

Meno cacciatori sempre più animali che mettono a rischio l’equlibrio dell’agricoltura e non solo. «La presenza degli ungulati rappresenta una calamità in Toscana il quadro è allucinante e mette a rischio la nostra biosfera e la nostra biodiversità - prosegue - bisogna dare al più presto una risposta a questa emergenza. Il problema è drammatico e la legge nazionale sulla caccia ci lega le mani perché non consente di cacciare specie, salvaguardate dalla norma che prevede la conservazione della fauna selvatica ».

Secondo gli ultimi dati disponibili, nel 2011 in Toscana erano presenti ben 352 mila ungulati, mentre nel 2000 erano appena 200 mila, con le richieste danni pervenute alla Regione che sono state pari ad 1 milione e mezzo, mentre gli incidenti stradali, provocati dall’attraversamento di questi animali sono circa 450 l’anno.

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