Attenzione
Bollettini impazziti per centinaia di cacciatori
Invii mancati, indirizzi inesistenti oppure versamenti chiesti a persone decedute Disagi per pagare l’iscrizione all’Atc. Gli sbagli negli elenchi della Regione
EMPOLI. Bollettini non recapitati, spediti due o tre volte allo stesso destinatario, o addirittura inviati a persone ormai defunte da anni. Grandi disagi per svariate centinaia di cacciatori che risiedono nel circondario Empolese-Valdelsa e che in questi giorni hanno avuto più di un grattacapo per pagare regolarmente le quote annuali degli Atc (Ambiti territoriali di caccia). Per chi non lo sapesse gli Atc, che svolgono la loro attività sotto il controllo della Provincia (in questo caso quella di Firenze), sono strutture associative, senza scopo di lucro a cui è affidato lo svolgimento delle attività di gestione faunistica e di riorganizzazione dell’esercizio venatorio. In parole povere controllano che nei luoghi predisposti per la caccia la selvaggina si riproduca regolarmente e che la fauna possa adattarsi nel migliore dei modi ad essa.
Ogni anno, tramite bollettino postale, i cacciatori pagano appunto una quota annuale di iscrizione agli Atc con importo pari a 51,65 euro. Tutto nella norma verrebbe da dire, ma purtroppo in occasione dell’invio di quest’anno, qualcosa è andato storto. Centinaia i bollettini “impazziti” che o non sono stati inviati, o sono stati recapitati più di una volta alla stessa persona. Per non parlare dei tagliandi spediti all’indirizzo sbagliato ,o come se non bastasse inviati a persone defunte, alcune da addirittura cinque anni.
Una situazione che ha creato grande difficoltà e apprensione diffusa tra tutti i cacciatori, generando un malumore collettivo all’interno del mondo venatorio e degli operatori del settore, considerando anche che la scadenza per il pagamento della quota era fissata proprio per la giornata di ieri. «Si è venuta a creare una situazione paradossale - spiega Paolo Malquori, presidente dell’ Arci Caccia della provincia di Firenze - c’è tanta confusione tra i cacciatori che hanno avuto questo tipo di problema. Purtroppo è il secondo anno che si verificano questo genere di disagi, esattamente da quando si è passati sotto il nuovo sistema gestionale che fa capo alla Regione Toscana». «Il primo anno abbiamo lasciato correre - prosegue Malquori - considerando che è normale che ci sia qualche intoppo quando avviene una riorganizzazione, ma quest’anno non lo possiamo accettare».
La spedizione dei bollettini è realizzata dagli Atc che però ricevono tramite file gli elenchi degli indirizzi dalla Regione Toscana. Proprio la Regione che non aveva ricevuto fino ad ora alcuna segnalazione sulla questione si è già attività per capire quale sia la causa del problema e per risolverlo al più presto.
Ma come devono comportarsi adesso tutti i cacciatori che hanno avuto a che fare con questi bollettini impazziti? «Il mio consiglio - dice Paolo Malquori – è di non pagare il bollettino, se si registrano delle anomalie e di recarsi presso le proprie associazioni venatorie. Li potrete essere aiutati a compilare un normale bollettino in bianco, per poter così pagare regolarmente la quota». «Non c’è da preoccuparsi - conclude il presidente Malquori - se il termine per l’iscrizione è scaduto oggi (ieri ndr), non c’è nessun tipo di mora per chi paga in ritardo e credo che, visti tutti i disagi che sono venuti a crearsi in questi ultimi giorni, saranno accettati anche i pagamenti avvenuti dopo la data stabilita».
Alessandro Marmugi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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