Il dolore
Fucecchio, cavallo e festa è il cencio di Pasquinelli
Una piazza Vittorio Veneto stracolma ha fatto da cornice alla presentazione L’artista: «È il frutto di una splendida avventura e del mio amore per i paesaggi»
FUCECCHIO. Ore 22.50. Il cencio debutta ufficialmente davanti al popolo fucecchiese. Arriva da Parco Corsini, scende la scalinata del museo e attraversa piazza Vittorio Veneto stracolma di contradaioli in festa. C’è chi sventola il foulard, chi cerca di toccarlo - in segno di buon auspicio - in vista della corsa di domenica in Buca d’Andrea. La scaramanzia si spreca di fronte al drappo sognato dalle dodici contendenti. Poi, il cencio realizzato dall’artista lucchese Roberto Pasquinelli viene posizionato al centro della scalinata della Collegiata, circondato dai figuranti, musici e sbandieratori di tutte le contrade. La piazza applaude l’oggetto del desiderio, raccontato proprio da chi l’ha realizzato: «Dipingere questo cencio – spiega Pasquinelli – è stata una splendida avventura. Amo ritrarre la paesaggistica e l’ho fatto anche in questa occasione». Proprio così. Un arco di mattoni – che rimanda a una delle due torri di parco Corsini a Fucecchio – fa da cornice. Al di là c’è un cavaliere che accompagna il cavallo nella campagna in un giorno di festa. Quello del Palio, appunto. E sullo sfondo «c’è Fucecchio, visto dal lato più bello». Intorno all’arco tutti i simboli delle dodici contrade. I contradaioli che gremiscono la piazza sono favorevolmente impressionati.
All’artista, e alla città, anche il plauso dell’assessore Alessio Spinelli: «Quella di stasera – assicura guardando la folla – è una cornice fantastica, che fa invidia a molte manifestazioni storiche regionali e nazionali». Su Pasquinelli: «Abbiamo deciso di tornare a un pittore che ritrae paesaggi toscani. E il risultato l’avete davanti».
Quindi la parola al presidente dell’associazione Palio delle contrade, Massimo Billi, che rassicura i fucecchiesi in merito alla Tratta in programma stasera (della quale parliamo ampiamente nell’altra pagina): «C’è il rischio pioggia. Ma la storia della tratta è in piazza Montanelli ed è giusto che resti lì, al di là di quelle che saranno le condizioni meteo. Non sarà un po’ di pioggia a fermarci». Quindi l’atto finale del cerimoniale con l’artista che consegna ufficialmente il drappo nelle mani del sindaco Claudio Toni, che lo custodirà fino a domenica.
Sorteggiato nel corso della serata anche l’ordine della sfilata in programma domenica mattina (maltempo permettendo). Ad aprire il corteggio sarà come da tradizione la contrada vincitrice dell’edizione precedente. Toccherà dunque ai figuranti di Sant’Andrea iniziare il corteo da piazza Aldo Moro verso il centro storico. Poi nell’ordine sfileranno Massarella, Torre, Ferruzza, Porta Bernarda, Porta Raimonda, San Pierino, Borgonovo, Samo, Querciola, Cappiano e Botteghe.
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