Sicurezza
Dichiarazione Isee false scattano i controlli
Al vaglio dell’amministrazione comunale i contributi ottenuti per pagare l’affitto e le agevolazioni per il pagamento dei servizi scolastici come mensa e bus
CERTALDO. Alcuni “elementi di falsità” scoperti nelle dichiarazioni Isee, in merito ai contributi per l’affitto legati al periodo tra il 2010 e il 2011. Non solo controlli effettuati sulle famiglie che usufruiscono dei servizi scolastici, tipo mensa e bus, e che in base all’Isee hanno tariffe scontate oppure esenzioni. E che evidenziano discrepanze. Questo, in sostanza, l’oggetto di una determinazione già all’albo pretorio del Comune. E che delinea un lavoro certosino che il Comune sta portando avanti. Adesso la comunicazione di questi accertamenti già effettuati, e che evidenziano numeri che non tornano, è pronta per essere inviata ai destinatari che potranno così chiarire la propria posizione.
Sul tavolo ci sono alcune decine di casi che sono stati verificati dagli uffici del Comune di Certaldo ma che, come ha spiegato lo stesso vicesindaco Francesco Betti, portano alla luce molto spesso «cifre da recuperare che non sono molto ingenti». Non si tratta di un disegno legato alla lotta all’elusione fiscale che il Comune di Certaldo sta portando avanti da alcuni anni ma verifiche che ora sono diventate di routine dove si prendono in analisi famiglie a campione.
In ogni caso già da tempo il Comune si sta muovendo anche con le verifiche legate all’elusione fiscale. Quest’ultime sono cominciate a partire dall’Ici e hanno interessato gli anni 2007 – 2011: circa 160 sono stati gli avvisi di accertamento per un valore economico da recuperare pari a 100mila euro. Di questa somma 40mila euro sono già stati recuperati. Gli uffici comunali si sono attivati poi verso la fine del 2011 a seguito della sentenza 14389/2010 della Cassazione per la quale i coniugi che non hanno residenza congiunta non hanno diritto alle agevolazioni previste dalla normativa Ici relativa alla abitazione principale.
L'ufficio tributi del Comune ha iniziato vagliando inizialmente i casi che riguardano i coniugi residenti entrambi a Certaldo ma che hanno abitazioni distinte. Gli avvisi di accertamento relativi a questi ultimi hanno portato nelle casse comunali circa 40.000 euro senza che nessuno degli interessati abbia presentato ricorso alla commissione tributaria.
Poi sono partite un altro centinaio di lettere di chiarimenti; destinatari sono stati quei cittadini certaldesi che hanno il coniuge residente in altro Comune. Ma il pool di uffici composto dall'ufficio tributi, anagrafe, polizia municipale e Suap ha allargato la sfera di indagine.
Per quanto riguarda il versante turistico dieci i casi individuati di strutture ricettive abusive, cioè che forniscono un servizio ma che erano sconosciute agli sportelli comunali di riferimento, ed oltre ad aver alterato in maniera sleale la concorrenza, hanno evaso la tassa di soggiorno, l'Imu, la dichiarazione dei redditi. Altro filone preso in esame, in collaborazione con la polizia municipale, l'incongruenza tra auto posseduta e dichiarazione dei redditi. Insomma un lavoro di verifiche e accertamenti che è stato enormemente potenziato dagli uffici in questi ultimi anni e che sta portando frutti.
Giacomo Bertelli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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