Sicurezza
Da stipulare ex novo i rapporti a chiamata
EMPOLI. Nel mese di luglio prenderà definitivamente corpo la nuova normativa sui contratti a chiamata. Il 18 di quel mese, infatti, scadrà il periodo transitorio previsto dalla riforma Fornero per...
EMPOLI. Nel mese di luglio prenderà definitivamente corpo la nuova normativa sui contratti a chiamata. Il 18 di quel mese, infatti, scadrà il periodo transitorio previsto dalla riforma Fornero per questa tipologia contrattuale. In sostanza, i contratti stipulati prima del 18 luglio 2012, data dell’entrata in vigore della riforma, dovranno essere stipulati ex novo oppure cessare. L’eventuale prosecuzione della prestazione senza questo adeguamento sarà sanzionata in base a quanto previsto per legge, con multe per i datori che vanno da 400 a 2.400 euro per ogni dipendente.
Le novità introdotte dalla legge 92 dell’anno scorso sono diverse. Quella principale è l’introduzione dell’obbligo della chiamata preventiva per il lavoratore: la comunicazione, infatti, non potrà più essere effettuata in seguito alla prestazione, ma prima che essa avvenga. I datori dovranno compilare il modello Uni-Intermittente e inoltrarlo o tramite posta elettronica certificata (ad oggi l’indirizzo è intermittenti@lavoro.gov.it ma potrebbe subire delle modifiche) o attraverso il sito clic lavoro.gov.it. Inoltre sarà possibile fare la comunicazione tramite sms, con modalità che verranno fissate da un decreto ad hoc, al numero 339-9942256 (anch’esso passibile di modifiche di qui ai prossimi mesi). Questa tipologia di contratto è una di quelle che è cresciuta maggiormente negli ultimi anni con percentuali di incremento a quattro cifre. In base agli ultimi dati disponibili dell’Osservatorio del lavoro su base annuale, i contratti a chiamata sono passati dai 122 stipulati nel 2008 ai 1.815 del 2011, ma le stime relative al 2012 fanno immaginare un’impennata ulteriore.
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