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Redditi non dichiarati e Iva non versata, evasi 30 milioni
Il bilancio della guardia di finanza. Denunciati nel circondario nove professionisti, tra loro ci sono anche 2 medici e altrettanti consulenti del lavoro
EMPOLI. Un patrimonio immenso: circa trenta milioni tra redditi non dichiarati e Iva non versata. Questo è l’ammontare che è stato scoperto durante un anno nella attività di controllo portata avanti dalla guardia di finanza. Un importo di redditi consistenti soprattutto in un periodo che è stato pesantemente segnato dalla crisi in tutti i settori produttivi. Nel corso dell’anno scorso, come spiega il comando di Firenze, «le verifiche fiscali che sono state portate a termine dalla compagnia di Empoli e dalla tenenza di Castelfiorentino hanno fatto emergere maggiori ricavi non dichiarati e recuperi di costi non deducibili ai fini delle imposte sui redditi per complessivi 26,3 milioni di euro». Poi l’altro capitolo su cui si sono concentrati gli accertamenti della Finanza: «L’importo dell’ Iva dovuta e non versata - si spiega ancora dal comando - è stato pari a 3,5 milioni di euro». Le indagini sui casi di evasione più gravi che sono state effettuate nel 2012 sono sfociate nella denuncia all’autorità giudiziaria di nove persone per delitti commessi con lo scopo di sfuggire all’applicazione delle imposte sui redditi e dell’Iva. «I professionisti sottoposti a controlli - spiega il comando della Finanza - sono stati complessivamente sette». In particolare sono stati denunciati un odontoiatra, un commercialista, due consulenti del lavoro, un architetto e due medici.
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