Il Tirreno

Empoli

Alla messa per il carabiniere

Alla messa per il carabiniere

La madre di Matteo Gorelli ha partecipato alla cerimonia in ricordo di Santarelli

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CERRETO GUIDI. La città di Sorano si è stretta intorno a Claudia Francardi, vedova del carabiniere Antonio Santarelli morto un anno fa dopo una lunga agonia a seguito delle ferite riportate nell’agguato del 25 aprile 2011, quando fu aggredito con un collega al posto di blocco a San Martino di Manciano. Alla cerimonia ha partecipato anche la madre di Matteo Gorelli. Tutto il paese di Sorano era alla messa in memoria di Santarelli. Autorità politiche e militari erano presenti insieme a semplici cittadini. In chiesa, il sindaco di Sorano Pierandrea Vanni, il generale Alberto Mosca, comandante carabinieri della legione Toscana, il comandante provinciale Iorio, il viceprefetto e le autorità comunali, oltre al cappellano militare, don Mauro Tramontano, che ha concelebrato la funzione religiosa. Tra i presenti c’era poi anche Irene Sisi, madre di Matteo Gorelli, il giovane di Cerreto che aggredì mortalmente Santarelli e che sta scontando la pena dell’ergastolo, stabilita in primo grado (è in attesa dell’appello). Le 2 donne si sono già incontrate diverse volte e la signora Santarelli ha pubblicamente espresso rammarico per l’entità della pena inflitta all’assassino di suo marito.

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