Il dolore
La Cambiano cresce e fa credito alle imprese
Bilancio positivo della banca che oggi verrà illustrato agli oltre tremila soci Bosio e Regini: «No ai giochi di finanza e proseguiamo con prudenza»
CASTELFIORENTINO. Nonostante la crisi, la banca di Cambiano continua a crescere. Oggi verrà presentato il bilancio all’assemblea degli oltre tremila soci della banca: lo scorso anno la raccolta complessiva ha raggiunto la cifra di 2.137 milioni di euro con un incremento del 6,11% rispetto all’anno precedente; gli impieghi economici ammontano a 1.799 milioni di euro con una crescita del 4,69%; l’utile netto d’esercizio si attesta a 5,2 milioni di euro.
«Non possiamo che essere soddisfatti - commenta il direttore generale Francesco Bosio - in una fase in cui si parla tanto di restrizioni nell’erogazione del credito, la nostra banca si è distinta per avere intrapreso iniziative di segno opposto, cioè erogando credito. Abbiamo sottoscritto accordi con varie associazioni di categoria stanziando nel 2012, a sostegno delle piccole e medie imprese, ulteriori 50 milioni di euro per specifici plafond a condizioni agevolate in convenzione con i Consorzi Fidi, con i quali risultano perfezionate complessivamente operazioni per 150 milioni di euro. Analogo impegno abbiamo profuso a sostegno delle associazioni operanti in ambito sociale e culturale, stanziando somme considerevoli». «Intendiamo continuare, con i nostri servizi, a favorire una crescita che sblocchi le energie del territorio - hanno detto ancora Bosio e il presidente Paolo Regini- restituendo fiducia alle imprese e alle famiglie, per affrontare con fiducia e speranza le difficoltà economiche che il nostro paese sta attraversando. Abbiamo investito le risorse finanziarie raccolte negli stessi ambiti locali nei quali operiamo piuttosto che avventurarci in giochi di finanza».
La rete territoriale oggi conta 31 filiali, cui si aggiungerà la nuova unità di Villa Fagan a Firenze e un’altra filiale a San Miniato. In merito alla difficile situazione che il paese sta vivendo, il presidente Regini ha aggiunto che «purtroppo lo scenario non lascia spazi a breve per segnali di miglioramento del quadro economico. In questo contesto la nostra attività dovrà tendere con rigore a mantenere la buona situazione tecnica aziendale complessiva in equilibrio. Con specifico riferimento poi al rischio creditizio, sarà necessario proseguire con la politica prudenziale sempre adottata». E «in ambito della gestione finanziaria - ha concluso - riconfermiamo anche per il futuro l’impostazione complessiva di massima avversione al rischio e di grande disponibilità verso i bisogni e le necessità del nostro territorio».
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