Attenzione
Invasi dall’erba alta aree verdi inaccessibili
Proteste perché non sono stati fatti i tagli nei parchi e sugli argini dell’Arno Ma il Circondario risponde: «È impossibile fino a giugno, non ci sono i soldi»
EMPOLI. Con la primavera che sboccia e il primo caldo che fa capolino, non ci sarebbe niente di meglio che farsi una bella passeggiata all’aria aperta, magari in un prato o, perché no, sull’argine di un fiume. In alcune zone del nostro circondario però, anche far due passi nel verde diventa un’impresa. L’erba alta, anzi altissima, che ancora non è stata tagliata, ha interamente ricoperto diverse aree verdi e le sponde dei corsi d’acqua rendendo impossibile il passaggio alle persone che, partite per godersi un momento di relax, sono costrette a tornare a casa.
Mancano le risorse e così gli enti predisposti alla manutenzione non possono più intervenire in maniera assidua come accadeva un tempo. Per usare un gioco di parole potremmo dire che il taglio dei fondi rende impossibile il taglio dell’erba. Non se la passano bene a Fucecchio coloro che vivono in via delle Confina, nella zona adiacente a piazza Enzo Biagi, nei pressi della piscina intercomunale. L’ area versa in uno stato di degrado, con le aiuole che sono diventate un ammasso di sterpaglie alte un metro. Da queste ogni tanto si vede saltar fuori piccoli serpenti, che non di rado si infilano nei giardini.
La situazione più critica però, la troviamo in tutto il circondario lungo gli argini dell’Arno. Anche qui l’erba non è ancora stata tagliata è così percorrere i vari sentieri che si snodano lungo il fiume, in alcuni punti, è diventata davvero un impresa. In particolare nel tratto che costeggia l’ospedale, dietro viale Boccaccio, e che poi prosegue verso Avane. La vegetazione ha invaso tutte i percorsi in terra battuta, un’impresa passarci a piedi o fare una pedalata in bicicletta. Il rischio è quello di trovarsi a tu per tu con qualche biscia, topi o nel peggiore dei casi con qualche nutria. Proprio per questo la zona è off limits per i bambini che non possono fermarsi neanche a fare merenda nella piccola area attrezzata con tavolini e panchine visto che sono semi ricoperti dalla vegetazione. Impossibile portare il cane a fare una passeggiata visto che tutti i forasacchi che ci sono potrebbero crearli non pochi problemi. I pescatori partono armati di canne da pesca, esche ma anche falce, altrimenti non riuscirebbero a passare.
Stesso discorso sempre sull’argine dell’Arno tra Fucecchio e San Pierino nella zona che va da Saettino fino alla rotatoria in via Battisti. Anche qui l’erba altissima rende difficoltoso il cammino a chi vuol passare qualche momento lontano dal caos cittadino. L’ente predisposto alla manutenzione degli argini dell’ Arno, classificati in seconda categoria, (a quelli di terza ci pensa il Consorzio di bonifica Toscana Centrale, che ha già pubblicato il calendario degli sfalci) è il Circondario Empolese-Valdelsa. Ma come spiega il direttore Alfiero Ciampolini, a causa della mancanza di risorse, gli interventi, sono stati ridotti. «L’erba sarà tagliata nei primi giorni di giugno - spiega Ciampolini - ma purtroppo siamo stati costretti a ridurre gli interventi per mancanza di fondi. Fino a qualche hanno fa si riusciva addirittura a svolgere tre volte questo tipo di manutenzione, ad aprile, a luglio e a settembre. Adesso invece ,oltre al taglio che faremo in giugno speriamo di poterne fare un altro a ottobre nel periodo autunnale». Sono fiducioso - continua Ciampolini - e spero che il governo dia agli enti locali un aiuto, è giusto che si possano realizzare interventi basilari come il taglio dell’erba che in questo momento ci troviamo in difficoltà a fare».
Alessandro Marmugi
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