Proteste
Disoccupato di 43 anni: ecco il piromane
È stato denunciato per due dei roghi dolosi ed è sospettato di essere responsabile anche dell’incendio dell’ambulanza
CERTALDO. L’incubo potrebbe essere finito. Grazie ad alcuni ritagli di giornali e alle preziose testimonianze fornite agli inquirenti dai cittadini. I carabinieri hanno denunciato un 43enne per due (19 marzo e 5 aprile, colpiti anche uno stand dell’Ail e un’auto) dei tre roghi dolosi – accompagnati da danneggiamenti – che hanno sconvolto Certaldo. Un’escalation di fuoco e follia che faceva pensare all’opera di una banda di teppisti senza scrupoli. Ma in realtà – secondo i carabinieri – dietro a quei roghi c’era una sola mente. L’uomo, un disoccupato di Sesto Fiorentino, con piccoli precedenti penali, che vive con la compagna nel borgo del Boccaccio, è sospettato anche di essere responsabile del raid più clamoroso, quello del 2 aprile, nel quale le fiamme devastarono anche un’ambulanza della Croce Rossa. Il condizionale – al momento – è d’obbligo, ma gli inquirenti sono convinti di avere chiuso il cerchio dopo oltre un mese di indagini e pedinamenti, diurni e notturni, svolte con l’ausilio degli agenti della polizia municipale. Un’attività intensa che aveva portato il responsabile degli incendi a deporre le armi, almeno momentaneamente. L’ultimo episodio infatti risale infatti a più di un mese fa. Probabilmente il piromane si era reso conto di essere braccato.
Collaborazione decisiva. I carabinieri – secondo quanto si è appreso – non sarebbero in possesso di filmati di telecamere in grado di inchiodare senza ombra di dubbio il presunto piromane. Ma la denuncia è scattata grazie a una serie di indizi raccolti con la collaborazione della cittadinanza certaldese. I militari guidati dal capitano Giuseppe Pontillo hanno ascoltato decine di persone. E molti di questi hanno garantito di aver visto l’uomo in questione aggirarsi nelle zone dei roghi durante le operazioni di spegnimento da parte dei vigili del fuoco. E alcuni testimoni assicurano di averlo notato vicino ai “teatri” degli incendi anche poco prima dell’inferno di fiamme.
Il blitz. Con questi elementi in mano i carabinieri hanno deciso di perquisire l’abitazione, nel cuore di Certaldo, dove l’uomo vive insieme alla compagna. E all’interno della casa è stata trovata una “collezione” particolare: una serie di ritagli degli articoli di giornali relativi proprio ai raid incendiari. Un comportamento – esattamente come quello di assistere alle operazioni di spegnimento – che viene considerato dagli inquirenti tipico dei piromani. Non sono stati trovati – invece – liquidi infiammabili.
La denuncia. L'uomo è accusato di danneggiamenti a seguito di incendio e danneggiamento aggravato: per lui è anche scattato il foglio di via obbligatorio con il divieto di entrare nel comune di Certaldo per i prossimi tre anni. Un divieto che il presunto piromane ha già violato: è stato infatti pizzicato dai carabinieri a casa della compagna. E per questo è stato nuovamente denunciato.
Innocente. Dunque Certaldo tira un sospiro di sollievo. Anche se – come hanno riferito gli inquirenti – l’uomo denunciato continua a proclamarsi innocente. Le indagini nel frattempo proseguono. Con l’obiettivo di capire se, come sembra, il quarantenne ha agito da solo e se gli può essere attribuita la responsabilità del raid più grave.
Francesco Turchi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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