La manifestazione
Uno studio per sistemare nuovi T-red in centro
Gli apparecchi ai semafori finirono in un’inchiesta della Finanza cinque anni fa Ora il Comune vuol capire se «è possibile ricollocarli per avere strade più sicure»
CERTALDO. Finirono nel ciclone della fiamme gialle nel 2008 e da allora non hanno fatto parlare più di sé. Si tratta dei T-Red, dispositivi di rilevazione dell’infrazione semaforica a Certaldo. Dietro i temutissimi semafori con telecamera, che beccano in flagrante l’automobilista che brucia il rosso anche solo di un millesimo di secondo, venne scoperto un sistema di appalti truccati. Protagoniste sarebbero state le aziende che fornivano le apparecchiature ai Comuni e che le avrebbero tarate in maniera irregolare. Gli apparecchi di Certaldo vennero sequestrati ma il Comune ha sempre professato completa estraneità rispetto alle contestazioni che vennero mosse alle aziende.
Sempre all’epoca dei fatti il Comune ricevette istruzioni ben precise dagli inquirenti di non pagare i corrispettivi all’azienda fornitrice e da allora non ha più riportato sul tavolo l’ipotesi di collocare i T-red che erano stati collocati nel paese grazie a un progetto di un anno, ottenuto con un finanziamento dalla Regione Toscana.
Adesso, mentre l’inchiesta va ancora avanti, il Comune di Certaldo, dopo un anno dall’avvio della Ztl e di importanti modifiche al centro urbano, sta pensando di effettuare una nuova analisi del traffico, per cercare di individuare eventuali punti sensibili dove collocare dissuasori o strumenti di rilevazione di infrazioni, come appunto il T-red. Lo spiega il sindaco di Certaldo Andrea Campinoti che pone l’accento innanzitutto sulla questione del nuovo piano della viabilità del centro: «La 429 Certaldo Poggibonsi e le modifiche che abbiamo apportato al centro urbano fanno notare subito un dato, legato al numero dei sinistri che è in diminuzione. Un paese sicuro per i pedoni è quello che vogliamo raggiungere e siamo pronti a perseguire anche con altri strumenti, come appunto i T-red».
In via De Amiciis presto verrà attivata una nuova rilevazione dei mezzi che transitano in quella parte del paese, come richiesto dal Comitato della zona: «Partiremo da quella zona per capire se vi possano essere punti sensibili e capire se vi siano i presupposti per dissuasori o altri strumenti», spiega il sindaco.
I T – Red erano collocati alle intersezioni tra le vie Cavallotti, Togliatti, Terracini e Fratelli Cervi, sempre tra via Togliatti e viale Matteotti e tra le vie Gozzoli, Romana e Moro. Ad oggi il cartello che indica la presenza del dispositivo c’è ancora ma sulla cima del palo, ovviamente il T-red non c’è.
Giacomo Bertelli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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