Gioco
Rissa da saloon al palazzetto dopo la sfida tra le contrade rivali
A Fucecchio dopo il triplice fischio della semifinale del calcetto tra Porta Bernarda e Porta Raimonda un litigio tra due giocatori accende la miccia: volano schiaffi e pugni. Arrivano i carabinieri
FUCECCHIO. Una coda fatta di pugni, offese e schiaffi, con gli spogliatoi del palazzetto che si sono trasformati in un saloon. Per fortuna, per una volta, i dirigenti delle due contrade rivali hanno messo da parte la rivalità e si sono messi in mezzo cercando di placare gli animi. E qualcuno ci ha guadagnato un pugno in faccia. Si è conclusa con una maxi-rissa la prima semifinale del torneo di calcetto delle contrade, con il Porta Bernarda che ha battuto 7-1 i “cugini” della Raimonda, al termine di una sfida tesa, ma senza eccessi. Al triplice fischio però, in pochi secondi, è scoppiato un parapiglia clamoroso e ci sono voluti diversi minuti – oltre all’intervento dei carabinieri – per far tornare la situazione alla normalità. A far scoccare la scintilla sarebbe stato uno “scambio di idee” tra un giocatore di colore della Raimonda e un avversario, che già si erano beccati durante la partita. Mentre si stavano “chiarendo” a modo loro, un gruppo di connazionali del gialloblù, ma che non fanno parte della contrada – apparsi già un po’ “agitati” sugli spalti – sarebbero arrivati in soccorso dell’amico. E a quel punto la situazione è precipitata. Il giocatore di Porta Bernarda è stato difeso dagli altri contradaioli e le due fazioni se le sono date di santa ragione: «La cosa – racconta l’allenatore della Raimonda, Alessio Tafi – è degenerata per l’intervento di alcuni spettatori: per cinque minuti ho visto scende da Far West».
Il giocatore gialloblù avrebbe accusato l’avversario di avergli rivolto delle frasi razziste. Ma su questo aspetto non sembrano esserci conferme: «Quando sono arrivato nella zona dello spogliatorio – spiega il mister della Bernarda, Camillo Lastrucci – il parapiglia era già scoppiato. E comunque il tutto è stato causato da gente estranea alle contrade».
Gli agenti della polizia municipale in servizio al palazzetto ha chiesto l’intervento dei carabinieri. E ieri, non appena ha appreso della serata “movimentata”, il sindaco Claudio Toni ha convocato un vertice nel palazzo comunale, al quale hanno partecipato il comandante dei vigili, i carabinieri, i rappresentanti delle due contrade, l’assessore Spinelli e alcuni membri dell’Associazione Palio, che organizza il torneo. Un incontro voluto per ricostruire i fatti e porre le basi affinché episodi del genere non si ripetano: «Non deve accadere mai più, per il bene del Palio – sottolinea con fermezza Toni – al di là delle rivalità o di un fallo. Il razzismo? Ho parlato coi presenti: non c’entra niente. È stato un litigio tra due giocatori, con degli estranei che si sono inseriti».
Francesco Turchi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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