Il dolore
Pochi rilevatori riaccesi e fioccano gli speed check
EMPOLI. La rigida norma ministeriale che impone di esporre un cartello di segnalazione almeno un chilometro prima dell’autovelox ha spento molti degli apparecchi in funzione sulle strade del...
EMPOLI. La rigida norma ministeriale che impone di esporre un cartello di segnalazione almeno un chilometro prima dell’autovelox ha spento molti degli apparecchi in funzione sulle strade del circondario. Ben 45 (compresi quelle sulla Fi-Pi-Li) era quelli approvati nell’estate del 2010, di cui 22 già accesi e la metà già bocciata dalla nuova regola sopra menzionata. Nel frattempo, però, alcune postazioni sono state adeguate e si dovrebbe arrivare nei prossimi mesi ad avere circa 30 punti di controllo nell’Empolese Valdelsa. Molti di questi, tuttavia, non saranno presidiati più dagli autovelox tradizionali, ma piuttosto dai cosiddetti “speed check”, box arancioni sempre più gettonati perché non hanno bisogno del cartello di segnalazione. E questo perché non possono ospitare misuratori fissi, ma solo quelli mobili in dotazione alle pattuglie che devono essere presenti al momento della rilevazione ed elevare la contravvenzione direttamente all’automobilista perché questa sia valida. Nuovi segnalatori, in tutto undici, nei comuni di Montespertoli (all’Anselmo, sulla provinciale del Virginio), Castelfiorentino (due sulla provinciale 26 delle Colline e sulla Volterrana), Fucecchio (sulla Samminiatese) e Gambassi (nella frazione di Varna). Per ora, invece, Empoli (che ha il telelaser), Capraia e Limite e Certaldo sono gli unici comuni che non hanno autovelox.
Mentre a Cerreto sono stati riattivati da alcuni mesi quelli di Bassa e a Stabbia. Riaccese le postazioni di Mercatale (anche se spostata di 50 metri) e sulla strada di Pietramarina nel comune di Vinci. Uno è attivo a Montelupo, sulla Toscoromagnola. Mentre sei check speed sono in funzione tra Gambassi e Montaione. (m.p.)
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