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Empoli

Letta dice no alla polizia niente festa a Empoli

Letta dice no alla polizia niente festa a Empoli

La cerimonia provinciale era programmata per il 18 maggio in piazza dei Leoni ma è stata cancellata come le altre celebrazioni militari per la spending review

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EMPOLI. Niente festa della polizia in piazza Farinata degli Uberti. È stata cancellata – insieme a tutte le altre feste militari e delle forze dell'ordine – dal premier Enrico Letta in nome del contenimento dei costi. La festa provinciale era stata programmata per sabato 18 maggio nel cuore di Empoli. Nei giorni scorso anche il questore Francesco Zonno si era recato personalmente in piazza dei Leoni, insieme al dirigente del commissariato Maurizio Di Domenico per curare i dettagli della cerimonia, alla questura di Firenze aveva invitato autorità civili, religiose e militari, oltre che tutta la cittadinanza.

«Il 18 maggio – spiega il questore – ricorre il 161° Anniversario dalla Fondazione della Polizia di Stato. La cerimonia in programma ad Empoli non avrà più luogo, in attuazione delle disposizioni assunte dal presidente del Consiglio su analoga indicazione del Capo dello Stato, attese le note esigenze di contenimento della spesa pubblica. Una determinazione coerente con il momento storico di crisi, alla quale aderiamo pienamente senza dimenticare l’importanza di far sentire, anche solo attraverso un messaggio, la vicinanza della polizia di Stato a tutta la provincia fiorentina e l’importanza della partecipazione collettiva alle moderne strategie di sicurezza».

«La scelta di Empoli, quale cornice dell’evento, era stata operata in piena coerenza con il tema della manifestazione “C’è più sicurezza insieme”, nel fermo convincimento di dover rendere la “Festa della Polizia” occasione di incontro collettivo per testimoniare, attraverso la visibilità della piazza, l’impegno della Polizia di Stato nella società civile ed, in particolare, l’attenzione della stessa a tutto il territorio della provincia. Un’occasione di incontro ma anche di riflessione collettiva sui temi della sicurezza, intesa oggi in senso assai lato, ovvero come condizione essenziale della qualità della vita: un investimento per la crescita civile del Paese, che necessita dell’apporto collaborativo di tutte le pubbliche istituzioni, in primis gli enti locali e la scuola, delle associazioni ed organizzazioni di categoria, degli operatori economici e privati, dei cittadini tutti».

Poi il questore sottolinea come oggi «nella richiesta di sicurezza si fanno confluire situazioni connesse non più solo alle manifestazioni criminose ma anche al disagio derivante da fenomeni di natura ambientale, sociale, economica, culturale. Da qui, la necessità di consolidare, nel rispetto dei ruoli e delle responsabilità di ciascuno, forme stabili di partenariato con gli enti locali ed il mondo dell’associazionismo oltre che diffondere tra la gente la cultura e la pratica della legalità. Occorre una reazione decisa dei cittadini al crimine, ai disordini, agli illeciti, attraverso segnalazioni e denunce ossia attraverso l’affidamento degli stessi alle forze dell’ordine ed alle istituzioni in generale».

Le iniziative dedicate agli studenti delle scuole primarie e secondarie avranno comunque luogo a Empoli secondo tempi e modalità che verranno definiti prossimamente: si tratta di iniziative inserite nel programma della cerimonia, che fungono da momento conclusivo dei percorsi formativi annualmente attivati dalla questura per concorrere con la scuola e con la famiglia alla formazione ed al consolidamento nei più piccoli.

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