Il Tirreno

Empoli

Crisi e autovelox spenti fanno crollare le multe

di Marco Pagli

Più attenzione alla guida e meno macchinette: l’incasso cala di 1,2 milioni Però i Comuni hanno meno soldi da investire nella manutenzione delle strade

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EMPOLI. Tra le uscite su cui le famiglie cercano di fare economia c’è sicuramente anche quella relativa alle multe rimediate in auto. Crisi e attenzione alla guida, infatti, sembrano avere una relazione tutt’altro che casuale se si considera che nel circondario l’introito derivante dalle sanzioni per infrazioni al codice della strada si è ridotto in un anno di 1 milione e 200mila euro. Più di un quinto dei soldi riscossi nel 2011 dalle amministrazioni, tramite gli agenti della polizia municipale sparsi sul territorio, sono rimasti nelle tasche degli automobilisti lo scorso anno: quattro milioni e trecentomila euro nel 2012 contro i cinque milioni e mezzo dell’anno precedente. Ad aver messo un freno alle contravvenzioni, poi, c’è anche la moria degli autovelox durante lo scorso anno a causa della non ottemperanza in molti casi alla regola che impone l’installazione del cartello segnaletico ad almeno un chilometro di distanza dall’apparecchio.

Anche se il trend, comune a quasi tutti i comuni anche in quelli dove non ci sono misuratori di velocità, conferma che il fattore determinante è da ricercarsi proprio nell’emergenza economica delle famiglie. Ma se la faccia principale della medaglia parla di un risparmio nel portafoglio degli automobilisti, il suo rovescio nasconde un risvolto molto meno positivo per le amministrazioni, che avranno a disposizione meno risorse per la manutenzione stradale in un momento di secca per i rubinetti comunali. E che, per mantenere gli stessi servizi, saranno costrette a pescare altrove i soldi necessari a garantire la sicurezza sulle strade.

Il fenomeno, dicevamo, è generalizzato con una sola eccezione: Cerreto, dove l’importo è raddoppiato rispetto all’anno precedente. In molti altri, invece, è accaduto il contrario, cioè il gettito si è dimezzato. Mentre in altri ancora la riduzione è stata più contenuta anche se cospicua.

Ma vediamo la situazione nel dettaglio. A Castelfiorentino, dove nel 2011 le sanzioni avevano fruttato in cassa 747mila euro, lo scorso anno sono arrivati 478mila euro, cioè 300mila euro in meno in appena 12 mesi. Come accennato, invece, Cerreto è l’unico territorio ad aver accresciuto le entrate per le contravvenzioni: due anni fa erano stati racimolati 319mila euro, mentre il consuntivo del 2012 parla di un introito di 608mila euro. A Certaldo il gettito si è addirittura più che dimezzato passando da un milione e 80mila euro ai 521mila euro. A Empoli, invece, la riduzione delle risorse è meno accentuata anche se consistente in assoluto. Nel comune capofila, infatti, si continua a registrare l’importo più alto, ma se al 31 dicembre del 2011 la somma raccolta era stata 1,3 milioni, alla fine del 2012 il saldo è stato di 1 milione e 172mila euro con una diminuzione di 150mila euro circa. Ancora minore è stato lo scarto a Fucecchio. Qui sono stati persi 50mila euro, passando da 258mila euro a 209mila euro nel giro di un anno. Cifre dimezzate o quasi anche nei due comuni collinari della Valdelsa, Gambassi e Montaione, che tra l’altro nel 2012 avevano il comando di polizia municipale unificato. Nel primo erano stati raccolti a seguito di sanzioni della polizia municipale 44mila euro due anni fa, ma appena 23mila lo scorso anno. Nel secondo, invece, dagli 80mila euro circa del 2011 si è passati a 58mila l’anno successivo. La flessione, quindi, nel complesso è stata di quasi 25mila euro. Infine, a Montelupo sono stati persi 150mila euro passando da 1 milione a 845mila euro. Mentre a Vinci, a fronte dei 475mila euro raccolti nel 2011, ne sono arrivati 230mila nel 2012.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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