Sicurezza
In calo gli accessi al pronto soccorso
EMPOLI. Sono in calo gli accessi al pronto soccorso. Nel 2010 sono stati 68.701, nel 2011 67.003 e 65.519 lo scorso anno. Segno che se pur in maniera graduale si fa un uso meno improprio di questo...
EMPOLI. Sono in calo gli accessi al pronto soccorso. Nel 2010 sono stati 68.701, nel 2011 67.003 e 65.519 lo scorso anno. Segno che se pur in maniera graduale si fa un uso meno improprio di questo servizio. L'accesso al pronto soccorso, spiega l’Asl, non è legato all'ordine di arrivo, ma alla gravità della patologia (con precedenza per anziani, disabili e bambini). Per stabilire l'ordine di gravità, un infermiere raccoglie, al momento dell'arrivo in pronto soccorso, le informazioni sullo stato del paziente e accerta le condizioni generali. In base alla gravità della situazione attribuisce un codice colore e inserisce il paziente nelle liste di attesa. Questa attività viene definita “triage”. Il tempo di attesa e il numero delle persone in attesa al pronto soccorso è visibile in tempo reale sull'home page del sito aziendale www.usl11.toscana.it .
Se il paziente desidera essere accompagnato da una persona di fiducia in sala visita, spiega ancora l’Asl, per informazioni sulla diagnosi e i trattamenti ricevuti, lo comunica al momento dell'accesso. È importante sapere che il buon funzionamento del pronto soccorso dipende anche dall'uso corretto ed appropriato da parte degli utenti, è quindi indispensabile accedere al servizio solo in caso di effettiva urgenza. «Non è opportuno né corretto recarsi in pronto soccorso - fa sapere l’Asl - per evitare l'attesa per una visita specialistica ambulatoriale o per evitare di recarsi dal proprio medico curante». Ad ogni paziente, una volta prestate le cure che il suo caso necessita, viene assegnato un codice-colore di uscita che sancisce l'eventuale pagamento del ticket. Pagano il ticket per le prestazioni ricevute i codici bianchi e azzurri.
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