Lutto
Imprese, raccolta di firme contro tasse e burocrazia
Cna e Confesercenti chiedono provvedimenti immediati al governo per la ripresa Sparisce un’azienda al giorno. Laura Cantini: «I vostri problemi sono prioritari»
EMPOLI. Ogni giorno nel circondario sparisce un’impresa. E quelle che decidono di tirare avanti devono combattere contro salassi (a cominciare da Imu e Irap in attesa della Tares), burocrazia e difficoltà di accesso al credito. Una situazione insostenibile che ha spinto Confesercenti e Cna a lanciare una raccolta di firme che suona come un grido d’aiuto. Il destinatario è il governo al quale si chiedono provvedimenti immediati per far ripartire i consumi e con essi il sistema produttivo. La campagna di chiama “Adesso tocca a voi” (accompagnato da un eloquente “Le nostre imprese hanno fatto tutto il possibile”), un messaggio chiaro alla classe politica. E le due associazioni dell’Empolese Valdelsa hanno illustrato l’iniziativa direttamente alla senatrice Laura Cantini, alla quale hanno snocciolato numeri e difficoltà.
Le cifre. I dati riportati nella tabella fotografano una situazione che Lapo Cantini, coordinatore di Confesercenti definisce «angosciante». Nel primo trimestre 2013 le nuove iscrizioni di imprese nel circondario sono state 412 contro 529 cessazioni, con un saldo negativo in quasi tutti i comuni.
L’obiettivo. I moduli della raccolta firme sono disponibili in tutte le otto sedi di Confesercenti e Cna sparse nel circondario: «Le adesioni – sottolinea Lapo Cantini – sono già centinaia. Il nostro obiettivo è metterne insieme diverse migliaia da sottoporre poi alle forze politiche nell’incontro che ci sarà a luglio per fare il punto su cosa è stato realmente fatto rispetto alle priorità che avevamo indicato in campagna elettorale». Le associazioni pretendono risposte «anche perché – aggiunge Paolo Gianassi di Cna – nel circondario ci sono quasi 20mila imprese, le nostre richieste non possono essere ignorate».
La strada. E allora il presidente di Confesercenti Enzo Nigi detta la ricetta: «Lotta all’evasione fiscale e spending review, ma anche tassazione sulle rendite finanziarie per recuperare risorse necessarie a finanziare le misure per lo sviluppo. Bisogna rimodulare la pressione fiscale a vantaggio dei ceti bassi, per far ripartire i consumi; bloccare l’aumento dell’Iva previsto a luglio. Ma prima di tutto va rifinanziata la cassa integrazione in deroga». Ma non solo: «Il metodo di calcolo dell’Irap è sbagliato, così come non è giusto far pagare l’Imu sugli immobili strumentali. La Tares? Penalizza troppo le imprese». Lo Stato – secondo Nigi – deve «scommettere sul turismo per creare sviluppo».
Care banche. E Marco Landi – neopresidente di Cna – punta l’indice su un altro aspetto: «La Bce ha tagliato i tassi di interesse dello 0,25%. Vedremo come questo provvedimento sarà recepito dalle banche. Perché si parla tanto di internazionalizzazione e poi non si fa credito, non si permette alle imprese di investire. Negli istituti si parla tanto di “rating” e si è dimenticato il rapporto con il territorio».
Appunti e promesse. Tutti temi condivisi dalla senatrice Laura Cantini (membro della commissione lavori pubblici che si insedia oggi, ndr), che ha assicurato il suo impegno al fianco delle imprese: «I vostri problemi sono una priorità assoluta. Siamo riusciti ad ottenere il rinvio a dicembre della Tares, che nel frattempo sarà rivista; stesso discorso per l’Imu: non si può continuare a tassare l’immobile strumentale». Quindi gli altri “nodi”: «Sul rifinanziamento della “cassa” c’è l’impegno di Letta, così come sulla questione “esodati”. Sto lavorando per porre un freno alla proliferazione delle norme alle quali si devono attenere le aziende. Il rinvio dell’aumento dell’Iva? È fattibile». Infine “sposa” la linea di Nigi: «Il turismo è un settore che può far crescere l’economia, attraverso il coinvolgimento dei giovani».
Francesco Turchi
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