Sicurezza
Attività assediate dalla “lana” dei pioppi
Ogni giorno il vento accumula “matasse” fastidiose provenienti dalla Buca d’Andrea
FUCECCHIO. Alcuni alberi – come i pioppi – producono la lanugine, che non induce allergie, anche se è presente nello stesso periodo in cui volano i pollini allergenici di erbacce come le gramigne. Ma la “lana” è comunque decisamente fastidiosa. Due attività fucecchiesi situate in via Cesare Battisti a Fucecchio, in questo periodo dell'anno si trovano invase da autentiche “matasse”.
Gli interessati sono il Bar Popone e il Centro Pneus, gommista molto conosciuto in zona. La “colpa”, si fa per dire, è di alcuni pioppi presenti nella Buca d’Andrea, per intenderci quei tre cresciuti dove ora stazionano i contradaioli di Porta Bernarda in occasione del Palio. Non è nuovo, infatti, per chi è appassionato di palio, vedere in alcune occasioni una sorta di tappeto bianco naturale, che ai più "sensibili" può dare molto fastidio. Ma torniamo alle due attività. Cosa chiedono il Centro Pneus e Il Popone? «La soluzione - dice Guido Maltinti, nipote del titolare del Centro Pneus - non è certo tagliare quegli alberi. Quello che chiediamo è che, visto che ci avviciniamo al palio, gli addetti alla pulizia della Buca si occupino anche di questo problema, perché col vento che soffia sempre verso di noi sia il magazzino che il negozio sono sempre pieni di questa “lana”». «E poi - continua il titolare del Bar Popone Carlo Ballarin - il problema è dover pulire tutte le sere: noi abbiamo sedici posti a sedere all'esterno ed le “matasse” che s accumulano sono una scocciatura».
Basta farsi un giro all'interno delle loro attività per capire la situazione. Soprattutto per quanto riguarda il Centro Pneus, che ha diverse aperture verso l'esterno, la “lana” inizia ben presto a dare fastidio, pure alle persone non allergiche. Anche il gommista ogni sera deve pulire il negozio, anche per un discorso d'immagine. I cumuli, però, ci sono tutto il giorno e svolazzano liberamente. Chi ci lavora ormai si è abituato a conviverci. Ma, come ripete Maltinti «non è possibile tutte le sere di maggio chiudere mezzora dopo perché dobbiamo aspirare il questa roba dal negozio. Siamo aperti al pubblico e la clientela deve trovare i nostri locali più in ordine possibile».
Marco Sabia
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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