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Contenzioso tra Comune e Publiservizi da 12 anni

Contenzioso tra Comune e Publiservizi da 12 anni

Il sindaco di Montespertoli risponde al Pdl: «Dopo due anni di trattative infruttuose siamo stati costretti a ricorrere alle vie legali»

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MONTESPERTOLI. Il sindaco Giulio Mangani risponde alle dichiarazioni del consigliere Niccolò Macallè sul contenzioso con Publiservizi. «In merito al presunto debito che il Comune di Montespertoli avrebbe nei confronti di Publiservizi - spiega il sindaco - tale contenzioso risale al 2001, anno della costituzione dell'autorità di ambito e della conseguente società Acque spa, per cui, si tratta di una questione già lungamente dibattuta, nei dodici anni passati. Detto questo, nel dare la mia totale disponibilità a tutti i consiglieri ed alla commissione controllo e garanzia, qualora vogliano interpellare l'amministrazione, voglio chiarire due aspetti fondamentali. Innanzitutto l'intero oggetto del contendere riguarda la proprietà delle reti idriche e fognarie sul territorio e quindi il loro valore ed il loro ammortamento». «Questo contenzioso, sia per quanto riguarda la parte debitoria del Comune nei confronti di Publiservizi, sia per quella viceversa creditoria - va avanti - deriva infatti dalla peculiare situazione del Comune di Montespertoli che al momento della costituzione dell'autorità di ambito risultava gestito da due aziende: Consiag, innanzitutto, e Publiservizi per una piccola parte. Durante questa fase si sono verificati diversi errori, alcuni anche di tipo materiale, che hanno fatto sì che la situazione peculiare si trasformasse in contenzioso. Quindi in primo luogo i presunti crediti che vanta Publiservizi sono relativi ad una ripartizione forfettaria dei costi di investimento sugli acquedotti alla quale il Comune non ha mai aderito e che ha contestato ogni volta che Publiservizi li ha richiesti. Relativamente invece alla parte creditoria del Comune rispetto al gestore, questa ha a che vedere con la quantificazione degli interventi fatti dall'Amministrazione e da Consiag e mai remunerati dal nuovo gestore. Per quanto ci riguarda, dal momento dell'insediamento, ci siamo adoperati per risolvere questa situazione ma dopo due anni di infruttuose trattative, sia noi che le aziende, siamo stati costretti a fare ricordo alle vie legali per dirimere una questione che si protrae ormai da troppi anni e che sta diventando, per tutti, insostenibile».

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