Il Tirreno

Empoli

Promettono sesso e amore ma sono cacciatrici di soldi

di Alessandro Marmugi
Promettono sesso e amore ma sono cacciatrici di soldi

Donne dell’Est chiedono alle prede di pagare il viaggio per raggiungerli poi intascano il denaro e spariscono: decine di segnalazioni nel circondario

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EMPOLI. Sempre più dettagliate, sempre più curate, sempre più in grado di far cadere in trappola i cittadini. Sono le famigerate mail truffa, che a decine, ogni giorno colpiscono i cittadini del circondario Empolese-Valdelsa. Come segnalato dai nostri lettori, nelle ultime settimane c'è stato un vero boom, con gli indirizzi di posta elettronica, letteralmente presi d'assalto. Raggiri in piena regola, finte comunicazioni di Poste Italiane, e degli istituti di credito, saldi di carte elettroniche inesistenti, che spesso riescono ad attirare nel tranello i più sprovveduti e i meno pratici del web. E ora si aggiunge anche una nuova frontiera della truffa on line: donne che offrono amore incondizionato in cambio dei soldi per pagare il viaggio e raggiungere.. l'amato "partner" conosciuto su internet. Se fino a qualche tempo fa questi veri e propri inganni telematici erano facilmente riconoscibili, perché pieni di errori grammaticali di imperfezioni e incongruenze, adesso la vera novità e che queste mail sono sempre più dettagliate e verosimili, realizzate con loghi che sono perfette imitazioni di quelli originali e link di siti che farebbero abboccare anche i più esperti.

Dammi i tuoi dati. Questo tipo di truffe prende il nome di Phishing, in parole povere una frode finalizzata all'acquisizione, per scopi illegali di dati riservati. Normalmente il malcapitato riceve una mail nella propria casella di posta elettronica che sembra quella di una reale società commerciale, come una banca con logo ufficiale che ricorda quella del sito dell'azienda. Nel messaggio viene chiesto di registrarsi, poi attraverso un link, si viene rimandati ad un sito identico a quello dell'azienda ufficiale. Il sito è perfettamente imitato, anche l'indirizzo sembra corretto. Al presunto cliente viene chiesto di identificarsi, inserendo il nome utente, la password e magari anche il numero di carta di credito. Poi fatto il tutto si viene informati che la procedura è andata a buon fine, ma in realtà la frittata è fatta. Il truffatore ha ora i vostri dati in possesso e può liberamente accedere, usando la vostra identità, a tutte le operazioni che voi siete autorizzati ad effettuare collegandovi al sito dell'azienda in questione.

Flirt pericolosi. Ma non solo truffatori in cerca di dati. Vincite milionarie, eredità da parenti lontani, persone in cerca di donazioni per presunti malati. Ma soprattutto avvenenti donne dell'est in cerca d'amore. Quest'ultimo tipo di mail è una delle più ricevute in questi giorni, anche a causa del sempre maggiore sviluppo dei social network, che aiutano i truffatori a trovare vittime appetibili. «Ho visto tuo profilo...tu mi piace molto», così iniziano le fantomatiche lettere amorose, scritte in un italiano grammaticalmente sbagliato, con allegata la foto di una bellissima ragazza. Dopo essere caduti nel tranello e aver scambiato qualche mail, la giovane dice di voler raggiungere l'Italia per conoscervi e venire a vivere con voi. Per questo vi chiederà dei soldi per sostenere le spese del viaggio. Ma puntualmente la cifra richiesta non basterà e il vostro amore virtuale vorrà altro denaro inventandosi addirittura, di essere stata bloccata alla dogana, da dei poliziotti disponibili a farsi corrompere. Dai 1000 ai 5000 euro andati in fumo se vi va bene, ma queste truffe possono spillarvi anche una cifra attorno ai 20000. La ragazza o presunta tale infatti si intascherà i soldi, interromperà la corrispondenza e quando andrete a prenderla all'aeroporto lei non ci sarà. Da qui all'eternità non ne sentirete più parlare.

Evitare il raggiro. «Purtroppo - spiega Giuseppe Minigrilli, presidente di Federconsumatori Toscana - si stanno sviluppando forme sempre più sofisticate di raggiro, molti riescono a riprodurre perfettamente i siti delle aziende e a scrivere queste mail in un italiano corretto che non lascia presagire niente di strano a chi le legge. Il fenomeno di presunti messaggi da parte degli istituti di credito è in continua crescita - prosegue Minigrilli - quello che raccomandiamo ai cittadini è di non fornire assolutamente i propri dati sensibili, anche perché è importante ribadire che nessun istituto comunica con i propri clienti attraverso queste forme. Più facile invece riconoscere le truffe amorose, di vincite e donazioni perché sono scritte in un italiano scorretto e presentano diversi errori grammaticali È fondamentale che chi si trova di fronte a questo tipo di truffe faccia subito un esposto alla polizia postale».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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