Il Tirreno

Empoli

Dai litigi coi vicini al trionfo in Buca la rivincita di Roggi

di Marco Sabia
Dai litigi coi vicini al trionfo in Buca la rivincita di Roggi

Da capitano ha vinto il secondo cencio gialloblù nel 1996 «Sul cavallo il Pesse era scettico, poi dominò il Palio»

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FUCECCHIO. «Ci trovammo a mettere le bandiere nello stesso momento. Porta Bernarda voleva tutto corso Matteotti e noi ci opponemmo. Così nacque la rivalità. Ci siamo tolti le bandiere a vicenda, poi venne deciso di suddividere il corso com'è oggi, metà noi metà loro». Inizia così il racconto di Gastone Roggi, capitano vincitore dell'edizione 1996, grazie alla splendida prestazione di Beppe Pes e Filippope (o Allez Reef). Quello fu il secondo cencio della storia gialloblù, seguito tre anni dopo dal bis del Pesse su Butch Cassidy. La prima vittoria, invece, fu attesa tredici anni, quando Cianchino stracciò tutti e su Cotton On Quick portò il cencio in sede. Prima di gioire, però, era stato il tempo della sofferenza: la rivale Porta Bernarda che vince due palii con Aceto e Angelo De Pau nel giro di tre anni. 2-0 per i rossoneri e ai raimondini solo le briciole. Passano nove anni e la situazione si è ribaltata: tre cenci a due per i raimondini, Beppe Pes incubo della Porta Bernarda. Roggi inizia a rivivere qui momenti, iniziando dai dispiaceri di fine anni Ottanta: «Aceto - scelto dalla nemica - era il fantino del momento. Dopo due anni, nel 1991, perdemmo un palio forse già vinto con Bastiano. Passano 365 giorni e la rivale ci colpisce ancora. De Pau e Ulita Deis portano il secondo cencio in Porta Bernarda. Quando vince la rivale s'arriva alla disperazione».

I dolori, però, erano finiti: nel 1993 arriva Cianchino che col fulmine Cotton On Quick stravince il palio e conquista il primo cencio della storia gialloblù. Roggi non ha dimenticato, e rivive con le parole quei momenti: «Cianchino sarebbe dovuto arrivare già l'anno prima, ma non era disponibile. Vinse un palio incredibile, con una superiorità schiacciante, grazie anche ad un cavallo, Cotton, che per noi è più di un cavallo. Dopo aver terminato l'attività agonistica l'ho tenuto a riposo fino alla fine dei suoi giorni a casa mia. Era diventato un contradaiolo anche lui».

L'incantesimo era rotto, anche la Porta gialloblù aveva il suo cencio, il primo d'un trittico fantastico lungo tutti gli anni 90. Nel 1996 Roggi viene nominato capitano e si affida al fantino forse più forte all'epoca: Beppe Pes. «Il Pesse è stato il più grande di tutti a Fucecchio. Era tranquillo, maniacale nella cura nei particolari, non soffriva la pressione. Ebbi la fortuna, nel 1996, di trovare un grande cavallo: Filippope. Beppe era scettico, non ne voleva quasi sentir parlare, poi lo provò e rimase entusiasta. Vincemmo e ci sentimmo realizzati, si partiva da 0-2 e s'era giunti al pareggio».

A quei giorni la legge del Pesse non concedeva sconti: dopo il 1996, ecco il bis (tris per il fantino) nel 1999. Il capitano, all'epoca, era Renzo Sabatini.

«Se nei due palii precedenti - continua - ero molto sicuro dei nostri mezzi, nel 1999 Butch Cassidy - portato dal Pesse - ci fece impazzire di gioia. Eravamo così contenti che invece di uscire dal cancello principale passammo dai settori dedicati alle altre contrade. Avevamo sorpassato la nemica, l'euforia ci giocò questo scherzo».

La Porta Raimonda aveva marchiato a fuoco il palio degli anni Novanta, riscrivendo la storia della manifestazione. Poi, nel 2000, arrivò la tratta e da quel giorno per la Capitana soltanto delusioni, oltre ai quattro cenci conquistati dai rivali. «Eravamo contrari - precisa - al passaggio alla tratta. Abbiamo passato anni di patimento e disperazione, culminati con la beffa del 2008. Quello fu un miracolo umano di Mulas, fece un palio perfetto. Per vincere in quell'edizione ci voleva un miracolo per entrambe, e la fortuna sorrise a loro».

Dopo 30 anni di contrada, il ricordo più vivo e bello nella memoria di Roggi è uno, raccontato con chiarezza: «Ricordo - conclude - la cena della vittoria del 1993. Vedere 1200 persone riunite in piazza dopo tredici anni di sofferenze è stato fantastico, la prova che quello era il grande popolo della Porta Raimonda».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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