La manifestazione
Sequestrata in casa per 9 giorni giovane picchiata e minacciata
Protagonista una prostituta che ai carabinieri ha raccontato di esser stata portata a Fucecchio e tenuta prigioniera in un appartamento. Fino a quando è riuscita a liberarsi con uno stratagemma
FUCECCHIO. È una storia da incubo ma che comunque presenta ancora lati oscuri (ed al vaglio degli investigatori) quella raccontata da una prostituta romena di 26 anni, residente ad Altopascio, che sostiene di essere stata sequestrata per nove giorni da un albanese di 38 anni, abitante a Fucecchio, col quale aveva avuto (lei consenziente) un rapporto sessuale.
I carabinieri hanno denunciato l’uomo, accusato di aver segregato la ragazza tenendola chiusa nella propria abitazione e impedendole di avere contatti con l’esterno. Ma le indagini vanno avanti, perché ci sono aspetti di questa vicenda che non sembrano convincere gli inquirenti dell’Arma. Nella denuncia che ha presentato ai carabinieri di Altopascio la ragazza sostiene di essere stata avvicinata il 18 aprile dall’albanese e di aver accettato di andare nella sua abitazione, nel comune di Fucecchio per una prestazione a pagamento. Nell’appartamento dove è stata portato, però, la giovane prostituta trovò una brutta sorpresa.
Dopo l’atto sessuale, l’uomo avrebbe puntato una pistola (per adesso non trovata dagli investigatori) contro la donna, l’avrebbe minacciata e picchiata, mandando poi in mille pezzi il suo cellulare. Un epilogo completamente diverso da quello che si sarebbe aspettata la ragazza: nemmeno un euro di quello che avevano pattuito all’andata e soprattutto la ragazza non si è vista riaccompagnare dove era stata prelevata sulla via Bientinese, tra Altopascio e Bientina.
Sempre secondo quanto la giovane donna ha raccontato ai militari, l’uomo residente a Fucecchio l’avrebbe costretta a restare in casa fino al 27 aprile. In questo periodo di tempo la prostituta sarebbe stata sempre controllata a vista, non avrebbe subito violenze, non sarebbe stata costretta a avere rapporti sessuali contro la propria volontà. Ma sarebbe comunque stata privata della propria libertà. Fino a che, conquistata la fiducia del presunto aguzzino facendo i lavori domestici e cucinando, la ragazza con una scusa si sarebbe fatta riportare ad Altopascio. In quei giorni di “prigionia” la donna ha messo a punto il suo piano di fuga . «Sono rimasta senza vestiti puliti, ho bisogno di ricambi», avrebbe detto al suo aguzzino. Q uesto l’escamotage per uscire dall’appartamento di Fucecchio e tornare nella Piana.
E una volta rientrata a casa sua, la donna sostiene di essersi chiusa a chiave in una camera dove c’era un telefono fisso con il quale ha dato l’allarme ai carabinieri. L’albanese è stato denunciato per sequestro di persona, minacce gravi, percosse e danneggiamento. Ma i militari stanno ancora indagando per capire se effettivamente la giovane romena abbiamo mentito o nasconda qualcosa.
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