Il Tirreno

Empoli

Prestiti senza interessi con la mutua autogestita

Un centinaio sono nel circondario le adesioni alla cooperativa finanziaria Mag I soldi sono diretti a famiglie o a imprese. E non sono richieste garanzie

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EMPOLI. In estate si attiveranno i primi prestiti di microcredito a tasso zero. Per finanziare spese della famiglia o per le imprese, si potrà scegliere di non passare dalle banche e rivolgersi a Mag, la Mutua auto gestione. Con il via libera dalla Banca d’Italia, Mag Firenze diventerà a tutti gli effetti una cooperativa finanziaria avendo raggiunto la quota di 600 mila euro raccolti e a disposizione grazie a piccole quote di privati e ad associazioni. Di conseguenza anche ad Empoli potranno attivarsi i primi prestiti di microcredito a tasso zero. Circa un centinaio sono le persone nel circondario che hanno già preso contatto ed erano in attesa degli ultimi passi formali che, appunto, dovrebbero essere definiti a giugno.

Ma questo sarà un punto di inizio. «Noi abbiamo tutta l’intenzione di andare avanti – spiega Sandra Sani che segue Mag Firenze - con la creazione di un nodo ad Empoli. Lo statuto è pronto, ora stiamo ricercando alcuni soci fondatori e poi possiamo partire». Intanto per fine maggio il gruppo empolese sta organizzando la propria festa del microcredito. L’interesse per i temi del microcredito è stato dimostrato anche dalla Regione Toscana che, pochi giorni fa ha attivato un bando per finanziamenti a tasso zero al terzo settore destinato a persone o a piccole attività. Anche in quel caso quindi i prestiti non avrebbero interessi e dovrebbero essere restituiti entro trentasei mesi dalla concessione, oppure convertendo il prestito in lavoro. Anche a Castelfiorentino c’è l’intenzione di costituirsi come nodo di microcredito. «Per il momento – dice Devid Majenza, uno dei promotori – ci riuniamo informalmente una volta al mese. Gli iscritti che contribuirono al raggiungimento della quota per Mag Firenze sono circa trenta persone tra Castelfiorentino, Certaldo, Gambassi e Montaione, la maggior parte provenienti dai gruppi di acquisto solidale della zona. L’intenzione di costituirsi formalmente ed iniziare anche noi con il microcredito c’è, ma abbiamo bisogno di più forze e di molto impegno».

Anche l’area di Montespertoli e del Chianti Fiorentino sta attivando un proprio nodo, con sede a San Quirico in Collina, e che dovrebbe presto costituirsi formalmente e iniziare con i primi prestiti. Le associazioni, come quella empolese o quella chiantigiana, si occuperanno quindi di piccoli prestiti a singoli o associazioni, mentre la Mag Firenze, che dispone di un capitale più ingente, si occuperà dei prestiti alle realtà produttive del territorio. Nonostante i soggetti a cui viene prestato il denaro non dispongano di nessun tipo di garanzia monetaria, l’esperienza di microcredito insegna che ci sia soltanto l’1% di insolvenza. «I prestiti – continua Sandra – che potremo fornire come associazione non consistono in cifre che risolvono la vita ma si tratta comunque di aiuti concreti di cui oggi, data l’attuale situazione finanziaria e bancaria ci può essere bisogno».

I soggetti che potranno ottenere un finanziamento dalla futura associazione di microcredito sono sia persone fisiche, che associazioni o piccole attività imprenditoriali. I prestiti gestiti dall’associazione nascente dovranno essere di piccola entità e riferiti a soggetti del territorio e non saranno richieste garanzie monetarie. Coloro che intenderanno richiedere un prestito dovranno però attivare una relazione attiva con l’associazione, divenirne socio e condividere i valori che questa porta avanti. Le realtà di microcredito privilegeranno i circuiti finanziari alternativi e critici ed escluderanno, dove possibile, ogni contatto con le banche. Ogni associazione creerà un gruppo specifico che si occuperà di valutare le richieste di finanziamento sulla base di alcuni criteri come la relazione, la sostenibilità, il valore sociale e la ricaduta ambientale. Le richieste verranno poi portate all’attenzione dell’assemblea dei soci dell’associazione tramite dei tutor (per garantire la privacy del soggetto) che verranno nominati per seguire le pratiche e il soggetto a cui si è prestato il denaro. Le imprese di cui si occuperà Mag Firenze dovranno rispondere a diversi criteri: filiera produttiva possibilmente corta, avere una struttura possibilmente collettiva, come le cooperative, l’inclusione di soggetti svantaggiati, rispetto dell’ambiente.

Alice Pistolesi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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