Italia
Strada piccola ma pericolosa
È quella all’altezza di via della Parte, gli abitanti vogliono la sua chiusura
FUCECCHIO. Sono passati ormai sette mesi da quel tragico pomeriggio dell’agosto scorso costato la vita ad una pensionata che si era immessa sulla circonvallazione da un accesso laterale all’altezza di via della Parte dove abita quando venne travolta da un auto di grossa cilindrata. Da quel giorno sebbene non siano mancati gli interrogativi circa la pericolosità di quella che un tempo doveva essere una viottola, oggi divenuta a tutti gli effetti una strada, in molti abitanti della zona continuano a chiedersi coma mai ancora non sia stata installata una barriera che impedisca materialmente l’immissione e l’ingresso in quel sentiero trasformato in una strada a ridosso di una curva. Quella strada da qualche mese è a senso unico, ovvero da lì non si può più accedere sulla circonvallazione, ma dalla stessa ci si può svoltare in direzione della nuova lottizzazione di via della Parte.
Una regolamentazione prescritta in maniera un po’ spartana con una semplice transenna che in pochi sembrano rispettare. Una soluzione che da una risposta parziale alla pericolosità del luogo, perché come detto, a chi percorre la circonvallazione è permesso di svoltarci e questo crea spesso rallentamenti, ed in più circostanze è stato sfiorato il tamponamento tra più veicoli.
Quell’accesso al momento del tragico incidente ricadeva sotto la competenza del Circondario Empolese Valdelsa, oggi Unione dei Comuni che non avrebbe rilasciato alcuna autorizzazione alla sua apertura. Ma ciò che gli abitanti della zona si chiedono è come mai ancora questo accesso non sia stato chiuso con una barriera, considerato anche che le previsioni urbanistiche non lo prevedono.
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