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Empoli

Il maltempo cancella la produzione dei carciofi

Il maltempo cancella la produzione dei carciofi

Bilancio disastroso quest’anno soprattutto per le aziende della zona di Certaldo «Dobbiamo combattere anche con la concorrenza del Meridione»

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EMPOLI. Carciofo empolese, il 2013 sarà ricordato come un anno da dimenticare. La produzione è compromessa al 90%, complice le piogge che hanno imperversato nell’Empolese Valdelsa. I Comuni, come quello di Empoli, sostengono iniziative come la sagra che si terra a Pozzale nei prossimi giorni per la promozione della pianta erbacea, ma i pochi produttori e le aree sempre più ristrette dove si coltiva, gettano più di un’ombra sul futuro del carciofo. Il carciofo empolese trova la sua principale area di produzione a Certaldo, nella frazione di Sciano e tra le aziende più importanti quella guidata da Dino e dal figlio Roberto Maroni. Una storia con decine di anni altalenanti e con numeri che nel 2013 appaiono impietosi.

Una asfissia radicale ha colpito la pianta erbacea in un’area di 6 ettari, quella dell’azienda Maroni, fra le più importanti dell’Empolese Valdelsa: molti carciofi, saturi d’acqua, hanno cominciato a deperire, morendo. Con oltre 35mila piante, solo il 10% della produzione si è salvato, il restante 90% è da buttare. I mesi nefasti sono stati soprattutto quelli di febbraio e marzo, dovuti a una eccessiva piovosità ,mentre alle spalle si profila un altro problema come quello del mercato del carciofo del Meridione che, anticipando i tempi di immissione sul mercato, fa calare il prezzo di quello empolese che arriva a maggio. A parlare è sempre Roberto Maroni: «Il carciofo empolese è ormai un prodotto di nicchia, considerato il fatto che la produzione si limita a poche aziende ed orti privati. I guadagni cominciano ad essere sempre meno invitanti e la produzione va ad annate. Unicoop e Conad sono alcuni dei nostri clienti, abbiamo carciofi a sufficienza ma per il 2013 la situazione è abbastanza complicata». Dal fronte della produzione e dello stesso mercato si preannunciano tempi duri per il carciofo dell’empolese ,ma anche per la stessa agricoltura. La Provincia di Firenze infatti, con una delibera, prende atto della situazione eccezionale dovuta all'anomalo andamento stagionale e ha dato atto sulla base delle verifiche svolte dalla direzione agricoltura della sussistenza delle condizioni di eccezionalità per il mancato rispetto dell'avvicendamento colturale.

Il maltempo che ha caratterizzato i primi mesi dell'anno ha finito per stravolgere anche il calendario agricolo e a risentine di più è stato soprattutto il settore cerealicolo (grano duro e tenero, mais, orzo). Infatti l'abbondante pioggia ha ostacolato, nella maggior parte del territorio, le semine autunnali (nei casi in cui queste sono state effettuate si sono verificati fenomeni di mancata germinazione) e sta ostacolando, anche, le principali attività colturali di primavera. Tra questi appunto anche il carciofo.

Giacomo Bertelli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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