Sicurezza
Pronte cento case popolari ma resteranno vuote per mesi
Entro l’estate saranno conclusi i lavori per 60 nuovi alloggi a cui si aggiungono 40 ristrutturazioni Ma le graduatorie definitive ancora non ci sono e in alcuni casi mancano addirittura i bandi
EMPOLI. Cento case popolari, o a canone agevolato, a disposizione della pubblica amministrazione per dare una risposta concreta all’emergenza abitativa nell’Empolese Valdelsa. Si tratta di una sessantina di nuovi alloggi, i restanti sono stati ristrutturati da Publicasa, che attende indicazioni dai Comuni per consegnare le chiavi agli inquilini. Troppo spesso l’iter burocratico è più lungo dei lavori: le case sono pronte, ma per alcuni mesi saranno vuote, con le chiavi in ostaggio di procedure complesse. «E anche il presidente di Publicasa, Pietro Bonci, non nasconde un po’ di preoccupazione: «Probabilmente con l’avvio dell’Unione dei Comuni – i cui uffici gestiscono i bandi – c’è stato qualche rallentamento. Spero comunque che le procedure vengano accelerate: tenere le case vuote è un danno per le famiglie e anche per la nostra società». In buona sostanza, entro giugno i 60 nuovi appartamenti saranno pronti, ma probabilmente l’assegnazione non si completerà prima dell’autunno.
Telenovela finita. Dopo tredici anni di calvario, il cantiere di Serravalle è in dirittura d’arrivo. Si tratta di 24 case popolari per giovani coppie. Nonostante le lungaggini e gli imprevisti, la fine dei lavori non coincide con un’assegnazione già decisa. Il Comune di Empoli potrà decidere – anche sulla base delle caratteristiche degli alloggi e delle famiglie che hanno fatto domanda – se attingere dalla vecchia graduatoria o da quella che sarà pubblicata a giorni. Che però è provvisoria. E che quindi richiede un’altra serie di passaggi burocratici: ci sarà un mese di tempo per eventuali ricorsi, che poi dovranno essere valutati da un’apposita commissione; quindi scatterà la fase di assegnazione, ma solo dopo l’ulteriore verifica della sussistenza dei requisiti. Insomma, passeranno altri mesi. Tuttavia il vicesindaco Carlo Pasquinucci è fiducioso: «Anche per ciò che riguarda il cantiere mancano ancora dei passaggi burocratici: quando le case di Serravalle saranno realmente abitabili, anche noi avremo completato la procedura».
Legno mezzo vuoto. L’intervento-pilota di Montaione è in dirittura d’arrivo. Nel mese di maggio diventeranno abitabili i dieci appartamenti in legno massiccio, classificati in classe energetica A+ di via Berlinguer a Montaione. Il bando – pubblicato dai comuni di Montaione e Castelfiorentino, era rivolto a soggetti e famiglie che hanno un reddito alto per accedere alle case popolari, ma basso per trovare sul mercato alloggi adeguati alle proprie esigenze, con un occhio di riguardo alle giovani coppie. Tra le domande pervenute soltanto sei sono state ammesse alla graduatoria. Quattro alloggi restano – almeno per ora – vacanti: «Aspettiamo indicazioni dai Comuni – spiega il direttore di Publicasa, Lorena Leoncini – sulle modalità di ripubblicazione del bando».
San Girolamo. Nell’ex orfanotrofio di Empoli sono stati realizzati dieci alloggi a canone agevolato (6-7 euro al metro quadrato). La Fondazione San Girolamo Emiliani ha affidato la redazione del bando a Publicasa. La società che gestisce il patrimonio immobiliare ha messo a punto la bozza e l’ha trasmessa al Comune di Empoli. Che però non ha ancora pubblicato il documento. Nello stesso edificio, che fa angolo tra via Verdi e via Fabiani, sono praticamente ultimati i lavori per altri dodici alloggi di edilizia popolare, che saranno assegnati direttamente dal Comune di Empoli, insieme a a Montelupo, Capraia e Limite e Vinci. Quattro di questi alloggi sono riservati alle forze dell’ordine. Lo stesso discorso vale per tre degli otto alloggi ricavati nell’ex cinema Excelsior di Montelupo. Anche in questo caso il cantiere è agli sgoccioli. Cinque appartamenti saranno assegnati in base alla graduatoria esistente, per gli altri tre – riservati appunto alle forze dell’ordine – si dovrà attendere l’apposito bando.
Restyling. E poi ci sono una quarantina di alloggi – in varie zone del circondario – freschi di ristrutturazione e che aspettano soltanto che i rispettivi Comuni decidano a chi consegnare le chiavi: «Per quanto ci riguarda – conferma Bonci – siamo pronti per l’assegnazione. Su altri quaranta scatteranno i lavori a breve».
Francesco Turchi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
