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Empoli

Chiude il giudice di pace il Comune non può pagare

Chiude il giudice di pace il Comune non può pagare

Non presenterà la richiesta al ministero per mantenerlo accollandosi le spese Protesta il Movimento 5 Stelle: «L’amministrazione non ha fatto abbastanza»

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EMPOLI. Sono state mille e duecento le firme raccolte a difesa e sostegno del giudice di pace a Empoli. Ma nonostante il buon esito della raccolta promossa dal Movimento 5 Stelle, i grillini hanno poca fiducia che questo ufficio sia mantenuto a Empoli e Castelfiorentino. «Purtroppo - spiega il consigliere comunale Gabriele Sani - è destinato a sparire perché l’amministrazione non farà richiesta del mantenimento accollandosi le spese dell’ufficio». Il termine per presentare questa richiesta al ministero da parte del Comune scade domani. E, come si spiega nel riquadro, l’amministrazione di Empoli ha già deciso di non sostenere questo onere.

Una scelta sbagliata per il Movimento 5 Stelle. «Le amministrazioni comunali - spiega il consigliere e altri esponenti del movimento - non hanno fatto niente. Avevano la possibilità almeno per un anno di metterci le risorse e mantenere l’ufficio almeno a Empoli. L’altra strada era quella di battere i pugni con il ministero della giustizia. Ma non hanno persono nessuna delle due». Il Movimento ha presentato tramite un loro senatore un’interrogazione per capire se gli uffici possono rimanere come sede distaccata del giudice di pace di Firenze. «I numeri ci sarebbero - va avanti Sani - solo per quelle civili a Empoli le cause sono 5.500 l’anno. E cancellando l’ufficio si toglie un servizio importante agli abitanti del circondario e si perderà tempo a inviare i vigili urbani a Firenze quando saranno presentati ricorsi contro le multe».

Quello su cui si interrogano i Grillini è anche la disparità con cui sono stati trattati i diversi uffici delle provincia. Per fare il paragone con zone a noi limitrofe, «pare che l’ufficio di San Miniato che ha una portata di cause pari a quello di Castelfiorentino (circa 1.500 all’anno) non venga chiuso. Così non sarà cancellato il tribunale di Pontedera, nè l’ufficio del giudice di pace della cittadina pisana. Noi invece abbiamo riportato una sconfitta su tutto il fronte nonostante i nostri numeri molto rilevanti». «È vero che la giustizia non spetta agli enti locali - va avanti Sani - ma bisogna dire che la Corte costituzionale si deve esprimere sull’incostituzionalità del provvedimento che cancella anche i nostri uffici giudiziari. Per questo il Comune doveva fare comunque la richiesta di mantenere il giudice di pace».(l.a.)

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