Il dolore
Protestano gli ambulanti: «Per noi è una beffa»
EMPOLI. Per il primi maggio, chi rimarrà sicuramente scottato e si mangerà le mani è la categoria dei venditori ambulanti che avevano espressamente richiesto, nei luoghi dove il mercato si svolge il...
EMPOLI. Per il primi maggio, chi rimarrà sicuramente scottato e si mangerà le mani è la categoria dei venditori ambulanti che avevano espressamente richiesto, nei luoghi dove il mercato si svolge il mercoledì, di poter lavorare regolarmente anche il giorno della Festa dei lavoratori, vedendosi però chiudere la porta dalle amministrazioni comunali. «Una vera beffa - dice Lapo Canini, responsabile della Confesercenti nel circondario Empolese Valdelsa. - è ovvio che il sistema normativo, con le varie liberalizzazioni, permette alle catene della grande distribuzione di stare aperte, c’è poco da eccepire. Per questo, a maggior ragione, avrebbero potuto lavorare i venditori ambulanti che di solito hanno sempre attività a carattere familiare, in cui non si creano problemi di varia natura tra un’eventuale datore di lavoro e il dipendente». Questo dimostra , aggiunge, «che i mercati di Fucecchio, Capraia e Limite e Certaldo si sarebbero potuti svolgere tranquillamente mercoledì, senza dover arrivare a una situazione come quella attuale che definirei paradossale. Sapevamo che qualche negozio sarebbe stato aperto, anche per questo avevamo chiesto di far svolgere normalmente i mercati. Anche lo spostamento, non è certo una soluzione valida visto che in tanti fanno mercati quasi tutti i giorni e sono costretti a perdere comunque una giornata di lavoro». «La nostra - prosegue Cantini – è stata una richiesta equilibrata, è mancata sensibilità da parte delle amministrazioni comunali nel capire il problema che è emerso. Noi andremo avanti con la nostra raccolta firme per evitare che situazioni come queste possano ripetersi in futuro».
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