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Primo maggio di lavoro in supermercati e negozi

Primo maggio di lavoro in supermercati e negozi

Aperture a macchia di leopardo ma molto più estese dell’anno scorso Commesse scontente e la Cgil sciopera: «Pochi acquisti, soli costi per le imprese»

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EMPOLI. Il primo maggio per chi non lo sapesse (probabilmente nessuno), è la festa dei lavoratori. Ma andando a fare un giro per il centro di Empoli o magari a fare la spesa in qualche supermercato del circondario sembra non essere più così. “Aperti anche il primo maggio” è la scritta che campeggia su diverse vetrine dei negozi del giro e all’entrata di diversi discount che mercoledì, nonostante la giornata di festa, resteranno regolarmente aperti. È vero, da quando nel dicembre 2011 il governo Monti, ha liberalizzato orari e giorni di apertura degli esercizi commerciali se ne sono viste di cotte e di crude, ma fino ad oggi quel giorno era rimasto sacro. Lo scorso anno infatti qualcuno ( solo casi sporadici) aveva provato timidamente a tenere aperto ma la maggior parte delle vetrine avevano la saracinesca abbassata.

Adesso invece sembra cadere anche quest’ultimo tabù. Dopo che anche la festa del 25 aprile è ormai stata sdoganata, fare shopping durante la festa dei lavoratori non sarà certo difficoltoso. I discount Eurospin di Sovigliana e Certaldo ad esempio saranno aperti al mattino, ricalcando quello che è il loro orario domenicale. Resteranno invece chiuse le Coop, i Penny Market e i supermercati Marzi e Fulignati. A Castelfiorentino invece, a differenza di quanto accadrà ad Empoli, sarà aperto il Brico Io, ma solo nel pomeriggio. Non ci voleva certo la sfera di cristallo a immaginarsi che a infrangere la sacralità della festa sarebbero stati i supermercati. Ma è sorprendente vedere come anche nel centro di Empoli saranno diversi i negozi a restare aperti, dall’abbigliamento, alla profumeria, dai cosmetici alla bigiotteria. Alcuni dalla mattina alla sera, altri solo per mezza giornata, e comunque ormai i negozi in franchising sembrano essere diventate ormai allergici alla scritta chiuso.

Sono sette gli esercizi commerciali del giro che sicuramente avranno la saracinesca alzata e se opteranno per l’apertura anche quelli che per ora sono in forse si arriverebbe a quota 15, un numero davvero significativo. Staranno aperti per l’intera giornata con il classico orario La Gardenia, Marionnaud, Bidjou Brigitte e Ovs Kids, mentre lavoreranno solo nel pomeriggio Playlife, Tigotà e Kiko. Per la grande gioia delle commesse, che pur non potendo parlare (perché così ormai impongono le aziende) mostrano tutto il loro disappunto e la loro delusione per questa situazione.

Difficile capire il perché di questa decisione secondo il segretario della Camera del Lavoro di Empoli Rossano Rossi. «È incomprensibile - dice Rossi - capire la necessità di tenere aperto il primo maggio. È sicuramente una decisione sbagliata, una forzatura ingiustificata. Posso capire quando si parla magari di località turistiche, dove nei giorni di festa c’è un grande afflusso di gente, ma qui ad Empoli questo non accade. Purtroppo si tratta di un assalto ideologico alla Festa dei lavoratori, una pratica barbara e selvaggia, non riesco a intravedere in questi provvedimenti una ragione commerciale, una motivazione plausibile. Anzi, posso dire dai dati che abbiamo sulle aperture domenicali dei negozi che i consumi continuano a calare, mentre per gli esercizi aumentano le spese». «Per noi il primo maggio – conclude Rossi – come è accaduto anche il 25 aprile sarà una giornata di sciopero e ci auguriamo che tanti lavoratori vi aderiscano».

Alessandro Marmugi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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