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Empoli

La fabbrica chiusa diventa un palcoscenico

La fabbrica chiusa diventa un palcoscenico

Alla Shelbox lo spettacolo di otto dipendenti che hanno frequentato un laboratorio durante il presidio

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CASTELFIORENTINO. “Conchiglie in scatola”. Con questo spettacolo i lavoratori della Shelbox ancora presidiata si accingono a festeggiare il loro Primo Maggio. Un modo insolito ma valido per riaccendere i riflettori sulla realtà castellana per la quale ancora non è stata trovata una soluzione.

«Mercoledì pomeriggio, dopo il pranzo di solidarietà con il lavoratori della Shelbox , che si svolgerà all’interno della fabbrica presidiata dalle maestranze - spiegano gli organizzatori della manifestazione - gli otto dipendenti che, all’interno dell’azienda presidiata, hanno partecipato ad un corso teatrale “molto accelerato”, tenuto da Paolo Puccini, presenteranno, alle 15,30, sempre sul piazzale della Shelbox, lo spettacolo teatrale “Conchiglie in scatola”».

« La rappresentazione - si spiega - è completamente scritta dagli stessi lavoratori e prende spunto della loro vicenda umana e sindacale, vissuta prima e immediatamente dopo la chiusura della loro azienda, alterna scene di pura ilarità a coinvolgenti monologhi di intima riflessione».

Lo spettacolo, che è coordinato da Paolo Puccini con l’assistenza di Carlo Campinoti, si svolge nell’arco di cinquanta minuti, nei quali, gli otto lavoratori – attori, metteranno in mostra la loro voglia di “far teatro”, «così come sempre hanno dimostrato - si aggiunge - anche durante lo svolgimento del laboratorio teatrale, mettendo in opera questo loro lavoro, malgrado la brevità di tempo impiegato tra l’inizio del corso e la festa del primo maggio che, proprio in questo modo originale, vogliono contribuire ad arricchire, collaborando a rendere la loro festa, quella dei lavoratori appunto, un po’ meno celebrativa e più vicina alle problematiche che da tempo, sconvolgono il mondo del lavoro e dei lavoratori».

I 147 lavoratori hanno di recente ottenuto un anno di cassa integrazione straordinaria. L'accesso agli ammortizzatori sociali è stato salutato a metà di questo mese con tanta soddisfazione dai lavoratori che non riscuotevano lo stipendio da quattro mesi. E poi sullo sfondo c'era per tutti lo spettro della mobilità che rischiava di scattare per tutti i 147 dipendenti dal 18 maggio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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