Il Tirreno

Empoli

Il Comune dà il via libera ai bozzetti del Cencio

Il Comune dà il via libera ai bozzetti del Cencio

Il comitato del Palio ha presentato il pittore che dipingerà il vessillo della vittoria Si chiama Roberto Pasquinelli e nelle sue opere si ispira anche al Padule

3 MINUTI DI LETTURA





FUCECCHIO. Primo atto del Palio delle contrade 2013. «I bozzetti del Cencio per il Palio delle contrade 2013, autore il maestro di 58 anni Roberto Pasquinelli, sono stati visti e approvati – ha aperto ieri sera presso il ristorante Corsini, l’assessore alla manifestazione Alessio Spinelli -. In una manifestazione che cresce d’importanza, è doveroso che il Palio alla contrada che risulterà vincitrice domenica 19 maggio sia un’opera d’arte che rimane, e accresce valore alla vittoria».

Poi, ha continuato: «Lo spunto è che il pittore è un ritrattista di paesaggi, che usa colori luminosi». In effetti Fucecchio ha anche verdi sfondi, come il parco Corsini, oppure il Padule. Accanto a lui, del CdA del Palio, anche Anna Maria Lotti e Moreno Bozzi. Con il presidente del Palio, avvocato Massimo Billi, che ha aggiunto: «Il pallium è il vessillo della vittoria, ma da alcuni anni a questa parte ha anche un valore tangibile, in quanto opera di un professionista di fama, come appunto Pasquinelli. E dunque un bello stimolo anche per le nuove generazioni. In una manifestazione molto sentìta in città, che tiene ferma la tradizione del corteggio storico al mattino in città, e della corsa dei mezzosangue montati a pelo dai fantini di Siena nella buca D’Andrea, è importante anche il drappo che rafforza l’aspetto culturale».

Belle parole, ma la curiosità del “cencio”? Rispondendo a una domanda se aveva mai dipinto un cencio per qualche contesa paliesca, Pasquinelli ha puntualizzato: «Ho realizzato lavori ispirati al Palio per persone senesi, ma non mai il cencio. Per quanto riguarda Fucecchio, vengo nel corso dell’anno a Massarella a dipingere il Padule, che m’ispira. Il palio è importante, spero che anche i contradaioli restino soddisfatti da un’opera che deve essere all’altezza». «Non anticipo per non guastarvi la sorpresa – ha aggiunto, rivolto ai presidenti e capitani delle contrade, presenti per un brindisi ben augurale dopo l’approvazione dei bozzetti sto andando avanti».

Alla stampa e alle autorità – era presente anche il sindaco Claudio Toni – il maestro Roberto Pasquinelli ha consegnato un catalogo illustrato con i dipinti di proprio produzione. E tra i primi tre, pubblicati a colori delicati, c’è proprio “Serata in Padule”, olio su tela, cm. 60 x 80. Davvero – come poi si legge nella presentazione critica di Raffaello Bertoli - pittura solare, con luce,chiarità, limpidezza, felicità espressiva. Sotto una barba fluente e l’andare disinvolto, quasi snob, che gli danno un aspetto macchiaiolo – si legge nel catalogo, ed è vero – Paquinelli è più “nuovo” di quanto molti critici siano disposti a credere”. Ci crede però Sgarbi, un esperto d’arte che di solito non fa complimenti. Perché Pasquinelli è un ritrattista che ama dipingere il paesaggio all’aria aperta, e come dai personaggi cerca di coglierne l’anima.

L’artista, che abita a Montecarlo di Lucca, ha frequentato il liceo artistico nella città delle mura, poi l’accademia di belle arti a Firenze. Ha quindi fondato una scuola di pittura «che è risultata anche per me un’esperienza positiva». Le sue opere si trovano in esposizione permanente presso “La Stanza del Sole”, a Palazzo Chiriconi, a Montecarlo . E anche alla galleria d’arte “L’Arco” a Cortona.

Luciano Gianfranceschi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web