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I volontari del Padule vogliono fare il salto di qualità

I volontari del Padule vogliono fare il salto di qualità

Lettera aperta al presidente del Centro ricerca e documentazione: c’è l’apprezzamento per il lavoro svolto in questi anni e l’idea di trasformare la riserva in un paradiso che possa aiutare anche l’economia locale

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FUCECCHIO. Un gruppo di volontari del Padule di Fucecchio ha scritto una lettera aperta al presidente del Centro di ricerca e documentazione del Padule di Fucecchio, Amedeo Bartolini, per ringraziarlo del lavoro svolto, ma anche per un’idea nuova: trasformare la riserva in un paradiso terrestre che produca bellezza ma anche ricchezza per il territorio. Ecco il testo integrale:

«Gentile Presidente, ci rivolgiamo a Lei per esprimerle il nostro apprezzamento per il lavoro che la sua associazione svolge da anni per tutelare e rendere fruibile quest'area bellissima. Spesso si scrive ai giornali per denunciare disagi o problemi e si tende invece a non sottolineare quanto di positivo si realizza nelle nostre comunità, dandolo per scontato. Invece, soprattutto in una fase così difficile come quella che stiamo attraversando, è importante anche essere consapevoli delle potenzialità che il nostro territorio possiede e riconoscere l'impegno di coloro che da anni vi si sono dedicati. Una ventina di anni fa non era molto frequente avvistare un airone in Padule, oggi il Padule ci offre quotidianamente scenari spettacolari, degni dell'attenzione dei migliori documentaristi».

«La giornata del 25 aprile ha visto ancora una volta centinaia di persone riversarsi nella Riserva e affollare l'osservatorio delle Morette, dove si assiste allo stupore di molte persone che non si aspettano uno scenario del genere; talvolta si tratta di abitanti della Valdinievole per i quali il Padule è stato solo un ricordo nei racconti dei nonni; talvolta si tratta di genitori quarantenni che ricordano di esserci stati con la maestra e vi portano i loro bambini; talvolta sono naturalisti, fotografi o ornitologi venuti apposta da lontano. Le guide ci dicono che spesso è difficile chiudere l'osservatorio all'ora stabilita perché vi sono gruppetti o singoli che rimangono incollati ai cannocchiali presi dall'entusiasmo. Abbiamo appreso con piacere che recentemente il Comune di Larciano ha approvato una delibera in cui, riconoscendo appieno la risorsa rappresentata dal Padule e la qualità del vostro lavoro, assicura per il futuro un maggiore impegno di tutela dell'area, e cogliamo segnali di apprezzamento rispetto alla Riserva anche da parte di molti cacciatori locali. Tutto questo ci porta alla convinzione che i tempi siano maturi per fare un salto di qualità nella gestione di questo territorio, che sia giunto il tempo di averne una cura migliore e di convogliare maggiori energie in una più ampia opera di promozione della Riserva Naturale, unitamente ad un suo ampliamento, anche attraverso un lavoro qualificato di comunicazione ed immagine che possa porla all'attenzione di un turismo qualificato a livello nazionale ed internazionale, obiettivo per il quale il Padule ha tutte le carte in regola».

«Questo è quanto, a nostro avviso, le comunità locali hanno il dovere di perseguire, non solo per amore della bellezza (valore di incontrovertibile importanza per lo spirito), ma anche perché un progetto ad ampio respiro di maggiore tutela e rilancio del Padule può tradursi in un beneficio economico per l'intera area, se proviamo ad immaginare una rete di piccole imprese come bed and breakfast, agriturismi che offrano prodotti d'eccellenza, filiere corte per la produzione biologica di prodotti alimentari, e oggetti artigianali in sarello o canapa, insieme ad eventi vari per il pubblico locale, per fotoamatori, naturalisti, artisti etc. In una situazione di crisi in cui ogni giorno la cronaca registra fatti drammatici, abbiamo il dovere di far tesoro delle risorse che abbiamo ed elaborare un sogno, che possa darci l'energia e l'entusiasmo per costruire qualcosa di nuovo».

«Apprezzando ancora una volta l'impegno che il Centro di Documentazione ha profuso nel far conoscere e tutelare la bellezza del nostro Padule, la invitiamo a farsi promotore di una fase nuova per realizzare il progetto di un distretto d'eccellenza, al tempo stesso in grado di migliorare l'economia locale e di rafforzare una comune identità culturale fra gli abitanti di questo comprensorio. Da parte nostra continueremo a dare un aiuto materiale nelle attività di manutenzione e promozione che la sua ed altre associazioni vorranno organizzare, nell'auspicio che siano sempre più numerosi coloro che si prendano cura di un bene comune così importante. Sinceri saluti».

La lettera è firmata da: Paolo Caciagli, Elena Collina, Sergio D'Agostini, Paola Fabiani, Federico Lettieri, Monica Macchini, Fausto Nardini, Piero Pelagotti, Andrea Tamberi e Federico Toci.

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di Redazione web