Il Tirreno

Empoli

Tenta di estorcere soldi dopo esser stato licenziato

Colto sul fatto mentre intascava mille euro dal proprietario dell’azienda I carabinieri gli hanno preparato una trappola in un bar di Montelupo

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MONTELUPO. Licenziato da una società agricola di Montelupo perchè non si presentava al lavoro, il 17 aprile scorso è tornato nella ditta e ha preteso una nuova assunzione o il pagamento di 10.000 euro in contanti, affermando che in caso contrario avrebbe rubato il trattore aziendale ed è arrivato a minacciare di morte il titolare.

Protagonista di questa vicenda è stato un albanese di 24 anni, con precedenti e abitante a Limite e Capraia, che l’altra sera è stata arrestato per estorsione dai carabinieri. Dopo aver portato avanti un’indagine, i carabinieri della compagnia di Empoli gli hanno teso una trappola e il ventenne è stato sorpreso mentre si faceva consegnare il denaro dall’ex datore di lavoro. Secondo quanto ricostruito dai militari, dopo essersi licenziato dalla ditta nel dicembre 2010, il giovane uomo aveva ottenuto una nuova assunzione nel gennaio 2011, ma era stato licenziato nell'ottobre successivo a causa della sua condotta negligente (non si presentava al lavoro). Nel marzo scorso aveva chiesto una nuova assunzione, ma il titolare aveva rifiutato sospettando che fosse lui l'autore di alcuni furti subiti dell'azienda. Quando si è presentato per mettere a segno il tentativo di estorsione, il 17 aprile scorso, il ventiquattrenne si è attribuito la paternità dell'ultimo furto subito dalla ditta.

In più aveva promesso al titolare che se non gli avesse versato diecimila euro gli avrebbe tagliato o danneggiato una parte delle piante coltivate nell’azienda. Sempre a quanto è stato ricostruito dai militari, il ventenne in questi mesi avrebbe anche minacciato di morte il titolare.

Però, dopo tutti questi soprusi , sono stati coinvolti i carabinieri di via Tripoli. A seguito della denuncia presentata dal proprietario, i militari hanno organizzato un incontro tra l'uomo e l'estorsore l’altra sera in un esercizio pubblico di Montelupo. Durante l’incontro la vittima, alla quale era stato fornito un registratore, ha consegnato all’uomo 1.000 euro in contanti, aggiungendo che ne sarebbero seguiti altri. Prima di essere bloccato dai carabinieri, presenti sul posto, l'albanese ha preso i soldi e ha detto che ne servivano «altri nove», spiegando che se fosse finito in galera una volta uscito sarebbe andato a ricercare l’ex datore per vendicarsi.

Ora il giovane albanese si trova nel carcere di Sollicciano con l’accusa di estorsione aggravata.

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di Redazione web