Sicurezza
La mappa con i bonus per chi fa le assunzioni
Tutti gli aiuti calibrati in particolare su giovani, donne e ultracinquantenni Ecco il ventaglio con sei misure dello Stato e cinque da parte della Regione
EMPOLI. Contributi, agevolazioni, bonus, in una parola incentivi per l’occupazione. La lista degli strumenti messi in campo sia a livello nazionale che regionale per riuscire a far dialogare domanda e offerta di lavoro è ampia. Nonostante le criticità manifestate dalla riforma Fornero, le misure coprono una platea potenzialmente vasta: sia va dai ricercatori ai giovani laureati fino agli over 50, dalle donne ai cassintegrati e i disoccupati di lungo corso. E altrettanto fornita è la bacheca di bandi regionali volti a favorire l’occupazione. Tuttavia, la sensazione è che nonostante tutto la sfiducia prevalga. E si traduca in un generale disinteresse verso quelle possibilità che potrebbero garantire una luce in fondo al tunnel. Anche se le radici di questo approccio ci sono e sono tante. «Gli incentivi servono fino ad un certo punto se non si riesce a dar loro sostanza – spiega Giovanni Occhipinti, sindaco di Castelfiorentino e delegato al lavoro per l’Unione – e in questo momento l’unico modo sarebbe sbloccare davvero il patto di stabilità e ridare fiato all’iniziativa pubblica. D’altronde le offerte delle aziende sono poche perché il sistema è in profonda crisi da troppi anni ormai». Senza contare le ragioni più tecniche di un tale fenomeno. «C’è da considerare che le agevolazioni funzionano su decisioni già prese – spiega Paolo Bruschi dell’Ufficio lavoro, formazione e sviluppo dell’Unione dei Comuni– se un’azienda non ha intenzione di assumere, è difficile che lo faccia grazie agli sgravi». E allora vediamo quali sono le opportunità offerte.
Le misure statali. I principali percorsi per favorire l’occupazione messi in campo dalla Riforma del lavoro sono sei. Il primo riguarda l’apprendistato: i destinatari sono under 29 per le tipologie professionalizzanti di alta formazione e under 25 per l’acquisizione del diploma e il bonus per le aziende consiste nell’abbattimento del carico contributivo del 30% sulle assunzioni. Il secondo introduce i bonus per la ricerca: le imprese che assumeranno titolari di dottorati di ricerca universitari e laureati magistrali in discipline scientifiche o tecniche avranno un credito di imposta pari al 35% del costo aziendale fino a 200mila euro per ogni azienda. Per entrambi i percorsi, inoltre, sono agevolate le assunzioni o le trasformazioni a tempo indeterminato a partire dal giugno scorso. Il terzo riguarda i cassintegrati: alle aziende che assumono lavoratori in cig da almeno tre mesi beneficeranno di una riduzione della contribuzione del 10% e di un contributo pari alla metà dell’indennità che sarebbe spettata al lavoratore. Incentivi anche per chi assume disoccupati di lunga durata: a chi offre loro lavoro spetta una riduzione dei contributi assistenziali del 50% per tre anni. Mentre per chi assume lavoratori iscritti nelle liste di mobilità provenienti da licenziamenti collettivi, la contribuzione sarà del dieci per cento. Verrà ridotta del 50% per un anno la spesa contributiva, infine, a chi assumerà disoccupati over 50 e donne di qualsiasi età prive di impiego.
I bandi regionali. Sono cinque. Il primo mette a disposizione incentivi alle imprese che assumono donne over 30 a tempo indeterminato, giovani laureati e ricercatori under 35, lavoratori in mobilità o licenziati a tempo indeterminato, soggetti prossimi alla pensione e per la stabilizzazione di precari. Il bando è valido fino al 31 dicembre 2013. Il secondo è rivolto a persone in condizioni di svantaggio nel mercato del lavoro e offre incentivi per chi assume donne disoccupate over 40, disoccupati over 50 e soggetti diversamente abili e svantaggiati. Inoltre offre voucher formativi e di conciliazione per i lavoratori. Il terzo bando offre sostegno, con contributi a fondo perduto alle aziende, per la formazione di soggetti destinati all’assunzione in forza di accordi sindacali. Il quarto è un bonus fino a 6mila euro per l’assunzione a tempo indeterminato di donne, giovani diplomati, giovani laureati, soggetti con redditi bassi e over 45. L’ultimo riguarda un contributo a fondo perduto e prestitit a tassi agevolati destinati a lavoratori autonomi, microimprese, attività di franchising. Maggiori informazioni si trovano sul sito della regione e sul portale sviluppo.toscana.it.
Marco Pagli
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