Gioco
Tesoretto da 400mila euro con l’imposta di soggiorno
I sindaci pronti a incontrare le categorie per decidere come spenderne una fetta Una serie di servizi turistici passano in gestione all’Unione: martedì la firma
EMPOLI. C’è da spendere un tesoretto da 400mila euro. In promozione e servizi turistici. In parte saranno i Comuni a decidere come. Ma una buona fetta sarà delegata all’Unione, insieme alle competenze, che si confronterà con le associazioni di categoria, per stabilire insieme quali sono le priorità. È questo il “piano operativo” in merito all’imposta di soggiorno, introdotta in nove comuni del circondario il primo aprile 2012, fatta eccezione per Montespertoli e Fucecchio che si sono allineati dopo due mesi. Da allora chi pernotta nel circondario paga cinquanta centesimi in più a notte negli affittacamere non professionali, ostelli e case per ferie; un euro negli agriturismi, residence, case vacanze, campeggi, hotel a una e due stelle; due euro negli hotel a tre e quattro stelle, due euro e mezzo in quelli a 5 stelle. Tutto questo per garantire ai Comuni un tesoretto da investire in turismo. In otto mesi (aprile-dicembre 2012) l’introito complessivo è stato di circa 400mila euro: «Il dato definitivo relativo all’incasso ancora non ce l’abbiamo – spiega il direttore dell’Unione, Alfiero Ciampolini – ma è solo questione di giorni», rispondendo anche al presidente di Cna, Marco Landi, che aveva bacchettato i municipi per la scarsa trasparenza sulla materia. «Nel corso dell’ultima giunta è stata messa a punto una convenzione attraverso la quale i Comuni delegheranno all’Unione una parte della gestione dei servizi per il turismo: l’obiettivo è cercare di attirare gente in questo territorio anche nel periodo invernale. Nella prossima seduta, in programma martedì sarà approvata. A quel punto avremo anche i dati definitivi sull’incasso garantito dall’imposta e metteremo in agenda un incontro con le associazioni di categoria». Che, dunque, non saranno escluse dalle scelte: «Una parte di questi soldi – spiega Ciampolini – sarà utilizzata dai singoli Comuni, naturalmente sempre per interventi che hanno a che fare con la valorizzazione del territorio: strade, illuminazione, ampliamento delle rete. Un’altra fetta è necessaria per coprire le spese gestionali e di trasmissione di dati». Ciò che resterà sul tavolo dopo queste prelazioni potrà essere utilizzato – sempre nell’ambito della promozione – anche in base ai suggerimenti che forniranno le associazioni di categorie.
Francesco Turchi
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