Sicurezza
Poesie e lettere in mostra al teatro
I documenti visibili fino a domenica. Oggi scoperta anche la targa in via Terino
CASTELFIORENTINO. Scrisse poesie contro il fascismo e durante la seconda guerra mondiale sperando nell’Inghilterra e nell’apertura di quel “secondo fronte” che avrebbe consentito di liberare l’Italia dalla tirannide. Il suo nome era Pietro Orlandini, uno dei sette giovani antifascisti arrestati in via Terino il 22 febbraio 1943, ai quali è dedicata la mostra storico documentaria “22 febbraio 1943: da Castelfiorentino a Regina Coeli” che si trova nelle sale espositive del Ridotto del Teatro del Popolo nell’ambito delle celebrazioni per il 25 aprile.
La mostra, momento conclusivo di un nutrito programma che inizierà con il pranzo promosso dall’Anpi presso il circolo “Puppino” (alle 12), presenta un’ampia collezione di documenti inediti, fra cui appunto diverse poesie di Pietro Orlandini (compresa una del 1942 che divenne elemento probatorio al processo), le lettere che Radio Ciapetti scrisse dal carcere “Regina Coeli”, una testimonianza di Giuliano Baldeschi, una videointervista rilasciata da Ermanno Viti (figlio di Ferdinando e testimone oculare dell’arresto) e un profilo dell’appuntato dei carabinieri Antonio Raimondo, che svolse un ruolo importante nei momenti drammatici successivi all’8 settembre 1943. la mostra chiuderà sabato. Il 22 febbraio dello stesso anno furono arrestati sette giovani castellani in via Terino (Giuliano Baldeschi, Rossano Baldeschi, Angiolo Castellacci, Radio Ciapetti, Pietro Orlandini, Argo Riccomi e Ferdinando Viti) cui seguirono condanne molto pesanti. Per sottolineare questo avvenimento, nel luogo dove avvenne l’arresto (via Terino) sarà scoperta una targa durante il corteo a piedi che prenderà il via da piazza Gramsci intorno alle 16.30.
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