Sicurezza
Empoli e Fucecchio ricordano gli eroi della resistenza
Messe, cortei e deposizioni di corone nel ricordo delle tante vittime degli orrori della guerra, ma dal sindaco Toni è arrivato anche un monito alla politica di oggi
EMPOLI. Empoli, con le autorità in testa ma anche con tanti semplini cittadini, ha celebrato il 68º anniversario della Liberazione («per non dimenticare quanti sono caduti nella lotta contro il nazi-fascismo per conquistare l'indipendenza, la libertà, la democrazia») nella mattinata di oggi. Prima, nella chiesa di Santa Maria del Pozzo a Empoli, con una messa; subito dopo è stat deposta una corona di alloro al monumento ai caduti in piazza della Vittoria. Poi il corteo ha percorso le vie del centro, fino ad arrivare in piazza XXIV Luglio, teato di una delle più cruente e spietate ritorsioni commesse dai nazisti nella nostra zona, dove è stata despota una corona d'alloro al cippo in ricordo dell'Antifascismo e della Resistenza. Anologa cerimonia, alle 11, al cippo-ricordo di Fontanella. Le celebrazioni, poi, proseguiranno per tutto il giorno con il pranzo a Casenuove e la merenda al parco di Serravalle.
Anche a Fucecchio in mattinata è stata celebrata la festa per ricordare il sacrificio di chi ha dato la vita per la libertà del paese ma anche con uno sguardo al futuro, perché l’Italia possa riappropriarsi dei valori per cui tanti uomini e tanti eserciti hanno combattuto anche nelle nostre zone. Il sindaco Claudio Toni, di fronte al monumento ai caduti in piazza XX settembre, ha ricordato le tante vittime che Fucecchio patì durante la seconda guerra mondiale, i partigiani che combatterono il nazifascismo e anche il sacrificio di tanti giovani soldati arrivati da ogni parte del mondo per ridare dignità e libertà all’Italia (a Fucecchio e dintorni c’erano gli americani, gli inglesi, i neozelandesi, i brasiliani, ecc.). Ma quella di stamani non è stata soltanto una cerimonia all’insegna del ricordo. La situazione dell’Italia, infatti, impone una riflessione anche sull’attualità.“Chi ha dato la vita per la nostra libertà – ha detto il sindaco – non sarebbe felice oggi di vedere un paese allo sfascio. Un paese dove alcuni parlamentari, anche recentemente, continuano a dileggiare le istituzioni e i simboli della patria. La politica deve restituire dignità a questa nazione: solo così potremmo dare un senso compiuto al sacrificio di chi ha combattuto. Il nuovo parlamento e il governo che sta nascendo in questi giorni hanno l’obbligo morale di impegnarsi con ogni mezzo per garantire un’inversione di tendenza alla situazione del lavoro e dell’economia ma soprattutto devono, per primi, dare l’esempio ai cittadini, ai quali continuamente si chiedono sacrifici, eliminando inutili sprechi e odiosi privilegi. Lo dissi un anno fa, proprio in questa piazza, e intendo ribadirlo oggi ancora con maggior forza: chi governa deve iniziare da se stesso ed eliminare i propri privilegi. Solo così sarà credibile agli occhi dei cittadini”.
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