Il Tirreno

Empoli

 

Cappiano invade la pista per protesta, niente cencio

Cappiano invade la pista per protesta, niente cencio

2001 È un palio che segna una delle pagine più nere della manifestazione: da un reclamo di Massarella scoppia la bagarre e alla fine non ci sarà nessun vincitore

2 MINUTI DI LETTURA





Il palio della discordia, l'unico non assegnato. Un palio che ha fatto da spartiacque tra prima e dopo. Un Palio che, visti i fatti avvenuti in Buca, ha rischiato di essere l'ultimo. Ma andiamo con ordine: la prima batteria fila liscia come l'olio col passaggio in finale di Borgonovo, Sant'Andrea, Querciola e San Pierino. Anche la seconda batteria sembra concludersi in maniera tranquilla, con l'eliminazione di Botteghe e Massarella. Poco dopo, però, la contrada rosazzurra presenta un reclamo perchè a loro parere il fantino di Cappiano Pusceddu ha preso per le redini il collega di Massarella. Nel frattempo lo speaker aveva già dato l'ordine d'arrivo ufficiale.

Molto tempo dopo il reclamo di Massarella viene accolto e quindi Cappiano viene escluso dalla finale. I calligiani assediano il palco dei giudici e al grido di "questo palio non si corre" si sdraiano in pista non permettendo lo svolgimento della finale. Si rischia anche la rissa con i contradaioli di Porta Raimonda, che quell'anno avevano un cavallo da palio. La situazione sfugge di mano agli organizzatori, per la prima volta di fronte ad una situazione del genere. E' il sintomo che il palio non è più un gioco e va regolamentato in maniera più chiara. Nel frattempo, però, questo rimane l'unico cencio non assegnato nella trentennale storia del palio fucecchiese. Una sconfitta per tutti.

DAL TIRRENO DELL'11 GIUGNO 2001
a

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Trasporti

Traffico aereo ridotto in tutta Italia, problemi ai sistemi Enav: cosa sta succedendo ai voli

di Redazione web