Attenzione
Numerosi nomi illustri dimenticati
Dalla beata Berta de’ Cadolingi agli zii di Giuseppe Montanelli
FUCECCHIO. A Fucecchio, si ha la memoria corta e, gente di merito, si mantiene nell'oblio, non degna neanche di un mozzicone di strada in periferia. Inoltre, di molti, si sono persi i riferimenti biografici
L'elenco è lungo. Comincio dal mondo religioso. Mi limito ai casi più - diciamo - clamorosi. La beata Berta de' Cadolingi, della quale ho già scritto. Il cardinale Guido (de' Cadolingi?). Il sacerdote Marc'Antonio Lavaiani, membro dell'Accademia dell'Arcadia, detto Elagildo Leuconio, autore di sonetti, inclusi nelle antologie di Tommaso Ceva e di Giovanni Lami. Padre Antonio Casini, definito nell'Ottocento, celebre scrittore, morto nel 1571 nel convento di Somma, a Napoli.
ll sacerdote Antonio Giunti, canonico a Fiesole, autore del "famoso poema bernesco sulla battaglia del Ponte". Poema dedicato alla principessa di Toscana Violante Beatrice, moglie di Ferdinando, figlio di Cosimo III e fratello di Giangastone, l'ultimo dei Medici. Il filosofo e moralista padre Bernardino Passeri. Padre Paolo, del quale ho riferito qualche tempo fa, che fu inquisitore di Toscana, soprattutto, lui francescano, difensore di Savonarola. Contro tutti. Padre Pietro Magni, predicatore insigne, commissario generale dei frati minori conventuali in Toscana. Infine, gli zii di Giuseppe Montanelli, sacerdoti: Valentino e Stefano. Il primo, maestro emerito dei Cavalieri di Pisa. Il secondo, arciprete della Collegiata di Fucecchio, poi rettore del collegio di S. Caterina e canonico della Primaziale di Pisa. I quali lasciarono opere in latino e italiano. Introvabili, ora.
Riccardo Cardellicchio
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